Michele Conti (1931-1996) è considerato uno dei più grandi modellisti dell\’epoca pionieristica e la sua opera è apprezzata dal pubblico degli appassionati e dei collezionisti. Quando le case d\’asta recuperano i rari pezzi della sua produzione, il risultato è quasi sempre in linea con le aspettative. A Le Mans, Artcurial ha portato un eccezionale modello in scala 1:2, ossia solo la metà rispetto all\’auto vera. Si tratta della Ferrari D50 che Conti realizzò nel 1990, ufficialmente in 10 esemplari numerati. Questo è il numero 1/10, ignoro francamente quanti ne siano stati costruiti effettivamente. 68 kg di peso, questo modello è davvero impressionante; forse non più in linea con gli standard di un De Conto o di altri grandissimi del presente, questa D50 è comunque qualcosa di talmente particolare che è stata in grado di interessare anche chi non colleziona specificamente modelli in scala. La carrozzeria è in lamiera e i materiali impiegati per la costruzione sono i più vari.
| Con una stima di 45-60000 euro, la Ferrari è stata in realtà aggiudicata a 41000, che è comunque una bella cifra. |
| Hervé Poulain sta per battere il suo martello. L\’asta del lotto n.84 si è chiusa e il nuovo proprietario si è assicurato un pezzo davvero particolare. |
Il completamento richiese circa 2500 ore di lavoro. Il modello è molto noto anche per essere stato più volte esposto in passato, nel 1991 presso la Galleria ARX di Torino e nel 1993 al Musée Nationale de l\’Automobile di Mulhouse e all\’Hotel de Paris a Montecarlo in occasione del Gran Premio di Formula 1. Difficile pensare a qualcosa di più particolare e di più stravagante nel campo del collezionismo di automodelli. Con un valore stimato fra i 45 e i 65000 euro, il modello ha concluso in realtà a quota 41000, sotto la guida esperta e divertente di Hervé Poulain, presidente onorario di Artcurial SA, che come sempre è presente nel ruolo di banditore.
Ecco una gallery, mi auguro più completa possibile, di questo modello che non rivedremo tanto spesso in giro.
