Continua orgogliosamente a produrre i propri modelli in Europa, Trofeu, pur senza nuovi stampi. Limitandosi a scegliere fra la lunga teoria di versioni ancora inedite per ciascuno dei suoi soggetti, la casa portoghese se la cava anche (o soprattutto?) con serie limitate e/o numerate per clienti, siano essi siti Internet, club di appassionati, scuderie, piloti, sponsor e quant\’altro. In ogni caso le scelte operate spesso sono di grande interesse e fra le più recenti uscite ne segnalo quattro, ognuna con un suo perché, come si suol dire oggi.
Parto dal soggetto più recente: si tratta di un\’Audi Quattro nella classica livrea ufficiale, realizzata per RallyRacing.pt nella versione Mouton/Pons, seconde al Rally Portogallo 1983. Bei tempi per i rally, ma anche gli altri modelli presentati in questo thread non scherzano. Sempre per RallyRacing.pt è uscita la 131 Abarth di Verini/Russo, quinti al Rally Portogallo 1977.
A mio parere quella di Trofeu è una delle migliori interpretazioni della 131 Rally, e i puristi apprezzeranno tanti dettagli che fanno la differenza, non ultima la corretta finitura opaca. Avendo a disposizione la Ford Escort RS2000, Trofeu non si è fatta sfuggire la versione italiana pilotata da Presotto, settimo assoluto e primo di Gr.1 al Sanremo 1979, \”navigato\” da Sghedoni. Gli appassionati avranno un tuffo a cuore nel rivedere questa vettura col caratteristico frontale rosso-arancio e gli inconfondibili numeri a doppia linea del Sanremo.
Un soggetto irrinunciabile non solo per i rallysti, ma per tutti i cultori dell\’automobilismo italiano. Ultima, una BMW 2002 Gr.2, in una versione diremmo semi-rallystica: Tour Auto 1971, sesto posto assoluto (e primo di gruppo) per Fall e Wood. Un\’altra di quelle vetture per le quali ho un debole, le partecipanti del Tour de France Auto che mescolava prototipi, turismo da pista, turismo da rally e via andare. Ne ho parlato in altri interventi sul blog – quei portanumero con l\’omino Bic e il bollo con la caratteristica freccia rossa fanno scattare una molla che forse si chiama emozione.
