Rétromobile 2019: una prima impressione sul modellismo. Gli artigiani

Rétromobile è stata inaugurata martedì 5 febbraio con l\’anteprima riservata alla stampa (19-22) e mercoledì 6 alle ore 10 i cancelli si sono aperti per tutti i visitatori. Sono passati sette anni da quando il blog, appena nato, si occupò per la prima volta di Rétromobile. Era il febbraio 2012 e da allora tante cose sono cambiate nel mondo del modellismo, e la rassegna francese rispecchia questi cambiamenti. Negli anni a Rétromobile sono intervenuti ufficialmente alcuni marchi \”industriali\” (o quasi), da Minialuxe a Dan Toys fino a Spark, mentre le creazioni artigianali si sono stabilizzate con una leggera tendenza verso il basso (almeno come numeri) dopo un picco vissuto fino al 2013-2014. I giapponesi mancano da tempo, così come tanti altri, delusi forse dagli scarsi risultati accoppiati a costi sempre molto alti, si sono scoraggiati.

Pierre Laugier sempre presente in forze a Rétromobile. 
I progressi compiuti da Laugier in questi ultimi anni sono
evidenti. 

 Negli anni i padiglioni hanno cambiato parecchio la loro fisionomia, a livello di logistica e di distribuzione degli espositori. Un ruolo centrale continuano a occuparlo gli stand dove si continuano a trovare le creazioni di Suber, Mea, Minidelta e così via; altri hanno abbandonato; fra questi vi è Bouissou, purtroppo bloccato da una salute non più perfetta.

Una bella collezione di modelli factory built di Le Phoenix.
Bruno Méa prosegue con le proprie creazioni in 1:43 di
formule minori. Molto suggestivo e originale. 
Le grandi scale iniziano a diffondersi anche fra gli artigiani,
ma i collezionisti iniziano a non avere più posto!
Sempre entusiastico l\’apporto di Jade Miniatures. 

 Da qualche anno  l\’Italia è ben rappresentata a Rétromobile: ABC, Arena, Tron, Modelling Plus, BBR (indirettamente attraverso un frequentatore abituale) partecipano ormai in pianta stabile, accompagnati da diversi marchi francesi come SAI, Profil24, Jade, JFB Models. Il quadro, insomma, è stabile anche senza particolari sviluppi o novità. In genere, gli artigiani continuano a puntare sull\’1:43, sebbene alcuni fra i più noti, come Suber e Dufrene, da tempo dedichino non poche risorse e investimenti alle scale più grandi.

Parata di Porsche 935 IMSA nella vetrina di Arena. 
Belle versioni \”americane\” di Lancia Fulvia Zagato e HF di
EmmeB nello stand di Arena. 
Ancora un bel modello di Laugier. 
Fra le novità più apprezzate di Arena, la Ford XR4 in
varie versioni. La livrea Belga è una delle preferite da
Valerio Comuzzi, che ne ha fatta una delle sue principali
tematiche \”trasversali\”. 

2 pensieri riguardo “Rétromobile 2019: una prima impressione sul modellismo. Gli artigiani

  1. David, Ho guardato attentamente la foto degli modelli di Bruno Méa. Ho identificato i modelli disponibili sul sito web inglese di Grand Prix Models. Tuttavia, se si guarda attentamente l'immagine, ci sono alcune monoposte che non sono riuscito a identificare….. quelle in fondo al finestrino ma abbastanza in basso (ci sono i rossi e i gialli). Forse come tu era al salone, puoi dirmi chi ha fatto questi modelli? Attenzione: non le auto blu in basso, che sono delle Pygmee da Formula 2 delle stagioni 1970/1071. Grazie per l' aiuto Michel

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  2. David, Ho guardato attentamente la foto degli modelli di Bruno Méa. Ho identificato i modelli disponibili sul sito web inglese di Grand Prix Models. Tuttavia, se si guarda attentamente l'immagine, ci sono alcune monoposte che non sono riuscito a identificare….. quelle in fondo al finestrino ma abbastanza in basso (ci sono i rossi e i gialli). Forse come tu era al salone, puoi dirmi chi ha fatto questi modelli? Attenzione: non le auto blu in basso, che sono delle Pygmee da Formula 2 delle stagioni 1970/1071. Grazie per l' aiuto Michel

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