Storielle e storiacce: un gruppo poco comune di modelli AMR

C’è chi si vendica di un marito infedele vendendo a due lire la collezione di automodelli al primo rubagalline che passa e c’è chi invece agisce con maggior competenza (e pragmatismo) affidandosi a professionisti del settore. La storia risale a una ventina di anni fa ma ancora non può essere raccontata nei dettagli. Se ne possono invece tracciare a grandi linee gli sviluppi perché l’episodio è tipico di quegli anni in cui la febbre AMR faceva sfaceli. Comparve per la vendita presso una famosa casa d’aste francese una bella raccolta di modelli AMR, molti dei quali personalizzati, speciali e/o provenienti dalla collezione privata di Ruf. Non tutti si trovavano in condizioni perfette: certi esemplari accusavano la mancanza di qualche pezzo o vetri ingialliti, ma nulla che potesse comprometterne in modo definitivo il valore. Attraverso rivenditori specializzati, che se ne accaparrarono un discreto numero, la collezione smembrata raggiunse poi attraverso eBay e altri canali i collezionisti di tutto il mondo. Da allora nessuno più ha rimesso in vendita questi modelli, alcuni dei quali erano veramente particolari quando non bizzarri. Si va da edizioni “presse”, “000” alle famigerate “Collection André-Marie Ruf” così tante volte ispirazione per falsari più o meno vicini al marchio, fino a montaggi di Pinel. Le foto in apparato, che sono una frazione di quelle scattate all’epoca, testimoniano bene la varietà e l’originalità del lotto.

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