di Riccardo Fontana
È arrivata in questi giorni nei negozi l’Espace F1 di Solido, in scala 1:43.
Annunciato da molto – addirittura ad inizio 2023 – si tratta certamente di un modello che, pur potendo piacere o no, era molto atteso dagli appassionati, in quanto rappresentante un’auto tra le più folli e, perché no, evocative degli anni ’90, così vicini ed ormai così lontani, ultimi portatori di quelle assurdità motoristiche che oggi appaiono (purtroppo) inconcepibili, come appunto l’Espace F1.
Modellisticamente parlando, era logico che Ottomobile – legale beneficiaria del marchio Solido – sfruttasse le matematiche già sviluppate per la gamma “interna” in scala 1:18 per la linea Solido in quarantatreesimo, ed il risultato che ne è scaturito è un modello che rende l’impressione di un gradevolissimo piccolo Ottomobile, pur con gli ovvi limiti di una produzione legata alla pressofusione (peraltro molto economica, con un prezzo di vendita al pubblico pari a circa 25 Euro).
Ottime proporzioni, ottima verniciatura, assetto e ruote molto belli, per il costo che ha si tratta in buona sostanza veramente di un bel modello, sempre e comunque sottoposto alla spada di Damocle della durata, come tutti i die-cast di fascia economica.
La nuova Solido – questo è certo – dà ottimi segnali di vitalità, e da nostalgici non si può che augurarle ogni bene.
