1980-1981, tempo di crisi per Solido

Lo studio dei cataloghi e delle loro varianti a volte rende traccia di cambiamenti di assetto societario, elementi di grande importanza nella definizione della storia dei produttori.

Gli anni ottanta iniziarono con la fusione di Solido (Solijouets S.A.) e Heller, operazione che venne ufficializzata in occasione del Salone del Giocattolo di Norimberga il 1° febbraio 1981. Dall’estate dello stesso anno, Emile Véron avrebbe assunto il controllo del nuovo gruppo Solido. Il passaggio da Solijouets a Solido-Heller è visibile nelle due edizioni del catalogo 1980/81, uscito all’inizio del 1980 quando la società aveva ancora la vecchia denominazione. La crisi nella quale versava l’azienda aveva probabilmente suggerito l’uscita di un solo catalogo per un biennio.

La realizzazione grafica si doveva alla TASK di Milano, mentre precedentemente Solido aveva affidato il lavoro alle Editions Adepte di Parigi.

Le differenze si allargano anche all’impressum, sempre in quarta pagina di copertina: nel catalogo Solijouets si legge: Societé du groupe “Le jouet Français” R.C. 64 B 268 – Printed in Italy Modèles deposés © Solijouets. Nell’edizione Heller-Solido: Printed in France – Mame – Tours / Modèles déposés © Solijouets.

Non esistono differenze nei contenuti fra le due edizioni del catalogo: entrambi constano di 46 pagine, ma il primo (Solijouets) ha una grammatura più leggera – compresa la copertina – risultando quindi più fine rispetto a quello stampato da Heller-Solido: probabilmente si era voluto investire qualcosa in più sulla qualità della carta, a sottolineare la nuova “consistenza” del marchio, le cui vicissitudini produttive e finanziarie erano tuttavia destinate a perdurare.

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