Arezzo Classic Motors, una manifestazione ben riuscita

Arezzo Classic Motors è ormai un appuntamento fisso d’inizio anno, che resta uno degli eventi più interessanti dell’Italia centrale. Insomma, se abitate fino a 100-120 km di distanza, vale decisamente il viaggio.

Come al solito, il Centro Arezzo Fiere e Congressi ha accolto questa rassegna che è ormai arrivata alla 26ma edizione. Al di là di una distribuzione degli stand un po’ caotica (del resto un “difetto” impossibile da correggere del tutto viste le caratteristiche della struttura), Arezzo Classic Motors propone anche quest’anno una buona scelta di veicoli (auto, moto, bus, trattori) e una rappresentanza nutrita di club e associazioni motoristiche.

Dal punto di vista modellistico gli espositori non sono moltissimi ma si segnalano alcuni specialisti, fra cui Luigi Rossi di Roma, che ha portato un’ottima scelta di modelli obsoleti di varie scale e marche, alcuni di una certa rarità e in eccellente stato di conservazione: notevoli alcuni Polistil in 1:24, dei Dinky France serie 500 o dei Mercury serie 300 a prezzi assolutamente onesti e trattabilissimi. Per il resto molta edicola, molti diecast più o meno vecchi, più o meno blasonati senza scatola a prezzi non sempre ragionevoli. Del tutto assenti gli speciali. In ogni caso qualche modello davvero degno di essere preso “assolutamente” c’era, a testimonianza che anche in manifestazioni non specialistiche come questa si conferma la tendenza a un generale aumento della qualità, se non della quantità.

Abbondante l’offerta di libri (anche rari a prezzi decenti), memorabilia, manualistica e pezzi di ricambio auto e moto.

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