E’ la prima volta che Lamborghini partecipa ufficialmente al Mondiale Endurance. La SC63 di classe LMDh, al termine di una lunga serie di test, è pronta per la stagione del debutto, che comprenderà la partecipazione di una vettura nel FIA-WEC e di una seconda auto nell’IMSA (ma l’appuntamento inaugurale a Daytona è stato saltato perché la SC63 non è stata giudicata ancora pronta). La Lamborghini ha scelto come partner sportivo l’Iron Lynx, la struttura di Deborah Mayer, che potrà contare sull’appoggio tecnico del Prema Racing, ormai uno dei punti di riferimento a livello internazionale nelle competizioni di formula e che recentemente ha dimostrato tutto il proprio valore anche in LMP2.
La Lamborghini SC63 è l’unica vettura di LMDh ad avere il telaio Ligier, una scelta che Giorgio Sanna, direttore di Lamborghini Squadra Corse ha spiegato con l’esigenza di collaborare a un costruttore dedicato a una sola vettura, in una collaborazione che sarà indubbiamente stretta. Del resto, da parte di Lamborghini, è stato spiegato più volte che la costruzione di una LMH non era una strada percorribile; da qui la scelta di puntare alla LMDh, che permette tra l’altro l’organizzazione di un programma parallelo negli Stati Uniti.
Il motore, invece, è tutto farina del sacco dell’equipe tecnica di Sant’Agata Bolognese: si tratta di un V8 biturbo da 3,8 litri, le cui turbine sono montate all’esterno sui due banchi dei cilindri.
Una sola vettura sarà iscritta nel FIA-WEC per Mirko Bortolotti, Daniil Kvyat e Edoardo Mortara. A Le Mans sarà presente la SC63 “americana”, pilotata da Romain Grosjean, Andrea Caldarelli e Matteo Cairoli, quest’ultimo proveniente dalla Porsche.



