Giunta alla sua 53ma edizione, la borsa di scambio di Brignais (Lione) è organizzata da, MCRA – Miniatures Club Rhône-Alpes ed è una delle più importanti manifestazioni della regione. La borsa esiste dagli anni ’70 e dal 2006 si svolge a Brignais, nei pressi di Lione, nel complesso sportivo Pierre Minssieux.
La borsa, che si si svolta oggi dalle 9 alle 16, si è confermata di estremo interesse, con oltre 110 espositori in ogni campo del collezionismo automodellistico e fermodellistico: modelli antichi, moderni, kit e accessori. La prima sala del complesso era occupata da alcune associazioni, fra cui il CAMP (Club Autos Miniatures Peugeot), che ha esposto una bella collezione di vetture della casa del Leone, e Citromini.





Le altre due sale erano invece occupate dagli espositori, che come già accennato, si sono contraddistinti per la qualità particolarmente elevata dell’offerta. Come accade spesso nelle borse lionesi, molto ampia era la rappresentativa di Norev di livello eccezionale, molti dei quali mai usciti dalla scatola: dalle origini agli anni novanta, si poteva trovare praticamente tutto, e spesso con un’ampia scelta di colori. Quanto ai Solido, abbondanza e pezzi interessanti, fra cui una bellissima serie di modelli BAM con decals originali dell’epoca, venduti a € 12 l’uno.
Parecchi i modelli speciali montati, i kit e anche le decals: guardando bene, c’era verso di combinare degli ottimi affari.
Nell’ambito del giocattolo d’epoca, si nota una conferma nella richiesta sempre più massiccia di marchi anni settanta, tipo Joustra e Mont Blanc: a questo proposito, notevole un’Alpine Renault A310 di Mont Blanc in grande scala, in condizioni da negozio. Davvero impressionante, poi, una collezione di Citroën DS in un po’ tutte le scale, con modelli obsoleti e giocattoli d’epoca in condizioni perfette.
Ascoltando gli addetti ai lavori, continua la tendenza di un’offerta sempre più ricca, dovuta alle numerose collezioni che in questi anni si stanno disperdendo. Tutto questo sta generando una sorta di epoca d’oro per i compratori, il cui numero non è in ogni caso sufficiente a far lievitare i prezzi, che quindi restano invariati o addirittura calano. Solo dieci o venti anni fa sarebbe stato impensabile contrattare e spuntare certi prezzi per alcuni modelli di assoluto valore storico. Grazie quindi a chi continua a buttare il proprio denaro dalla finestra comprando robaccia cinese. Bene, in attesa di farvi un resoconto quanto più completo possibile sulla borsa di Novegro, svoltasi anch’essa oggi, vi abbiamo mostrato un esempio tipico di un avvenimento francese di media grandezza.







































