Le vetture americane sono conosciute per la loro diversità, la loro potenza e il loro design particolare. Molti dei costruttori hanno una lunga storia – spesso ignorata in Europa – pur avendo prodotto nel corso dei decenni alcuni dei modelli più emblematici del motorismo.
Negli anni ’50 la produzione americana imboccò la strada della motorizzazione di massa, con concetti estetici molto diversi dall’anteguerra; gli anni ’60 furono poi quelli delle pony cars e delle muscle cars, categorie nelle quali i costruttori principali ingaggiarono guerre a suon di potenze sempre maggiori. Quest’epoca, da molti considerata come la migliore dell’automobilismo americano, ebbe fine con la crisi petrolifera del 1973, alla quale comunque l’auto seppe adattarsi, creando un nuovo segmento, quello delle personal luxury cars.
Con gli anni 90 e i primi 2000, le carrozzerie assumono forme più in linea con le tendenze europee e giapponesi e – per fortuna – i motori ad alte prestazioni fanno il loro ritorno dopo i fasti degli anni ’60.
Cinquant’anni di auto americane non sono facili da raccontare. Ci ha provato – secondo noi riuscendoci – la rivista francese Collection Garage, che propone un hors-série in cui si passano in rassegna molti dei modelli americani dal 1950 al 2000. Cinque capitoli – uno per ogni decennio – per quasi 140 pagine ricche di foto, di notizie, di dati e di storia. Un ottimo strumento di consultazione, soprattutto per i non specialisti.
Costo del fascicolo, € 14,90 in Francia, € 15,90 in Italia, ammesso che lo troviate.









