La vie Mancelle & Sarthoise

Nei giorni che precedono la 24 Ore di Le Mans cerco spesso di rendere non solo l’idea della gara ma anche di quel poco che riesco a capire frequentando la gente del posto e la città. Le Mans è una comunità molto antica, il cui territorio è ricco di storia. Qui si respira ancora un’aria diversa, seppure una certa globalizzazione sia arrivata anche qui. Ma come in Bretagna o in certe zone dell’Alsazia, la Francia profonda crea legami e suggestioni che si rinnovano di anno in anno, almeno per chi abbia l’umiltà di entrare in casa d’altri con discrezione e voglia di conoscere senza imporsi.

Numerose sono in città e nel dipartimento le associazioni culturali che si occupano di storia, cultura e valorizzazione del patrimonio. Una di queste è l’ACTMR (Association Culturelle et Touristique du Mans et de la Région), che dal 1959 pubblica una rivista, La vie Mancelle & Sarthoise, che oggi ha una foliazione di 48 pagine dense di articoli di ogni genere. A parte la gentilezza della redazione, che ho potuto frequentare in questi giorni, la rivista propone i suoi contenuti con garbo e con stile quasi all’antica, potendo contare su collaboratori di ottimo valore, spesso di livello universitario, e il tono generale delle pagine si mantieni in un sano equilibrio tra facilità divulgativa e valore scientifico.

Non mancano, specie nei numeri di giugno, articoli sulla 24 Ore. Sono spesso pezzi di 10-12 pagine, dove i collaboratori riescono ad affrontare un tema a volte abbastanza generico ma con foto e documenti inediti o quasi, reperiti in collezioni e archivi di non facile accesso. Resta ancora un riferimento, ad esempio, la storia di Yves Courage, scritta da Jean-Pierre Delaperrelle nel numero di giugno 2019 e redatta con la collaborazione dello stesso Courage, che fornì foto della sua raccolta personale; oppure, tanto per citare un secondo esempio, la storia delle partecipazioni D.B. a Le Mans, sempre a cura di Delaperrelle e apparsa nel fascicolo di giugno 2017. Dietro ci trovi passione ma anche umiltà, la consapevolezza di non affrontare magari temi del tutto nuovi ma per questo la volontà di proporli sotto punti di vista originali, come ad esempio la carrellata sulle vittorie francesi a Le Mans, scritta nel numero dell’ormai lontano giugno 2013. Eppure anche numeri vecchi come questo oppure come quello di giugno 2012 con la storia delle partecipazioni Peugeot alla 24 Ore, sono tutt’ora ricercati e si vendono piuttosto bene allo stand dell’editore in place de la République in occasione dei due giorni di verifiche tecniche.

Alla redazione della Vie Mancelle & Sarthoise va dunque tutta la mia stima, sperando di poter leggere ancora tante belle storie, scritte con onestà e competenza. Per chi voglia approfondire, il sito ufficiale della rivista è www.laviemancelle.net .

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