Borsa di scambio a Novegro: un’edizione di altissimo livello

Testo di Claudio Neri / foto pitlaneitalia.com

Va in archivio l’edizione di novembre – come di consueto la più ricca ed interessante dell’anno – del più classico degli appuntamenti legati al mondo dell’automodellismo, la borsa scambio del giocattolo d’epoca di Novegro.

Che dire di quest’ultima edizione? In primis che il trend degli ultimi tempi – legato cioè ad un incremento dell’offerta che, al netto di qualche lieve ed estemporaneo momento di flessione, parrebbe non conoscere sosta – è stato confermato in pieno, con moltissimi banchi traboccanti di oggetti di estrema qualità, ed una folla di visitatori persino superiore a quella delle edizioni dello stesso periodo degli ultimi due anni, che già era stata più che notevole.

È un momento, per così dire, in cui il serpente-collezionismo sta mutando pelle, esponendosi così ad un colossale quanto inevitabile salto generazionale: per mille motivi, molte collezioni immobilizzate da decenni stanno arrivando sul mercato, e questo ha l’effetto di produrre una crescita esponenziale dell’offerta, che parrebbe comunque ben accetta vista la folla che accorre sempre più numerosa, dimostrando un interesse che una decina di anni orsono sembrava pura fantascienza.

C’era di tutto tra i banchi di Novegro, compresi pezzi esotici e di eccezionale pregio, tra cui alcuni monumentali camion Jouets Renault e Citroën degli anni ’30 in condizioni perfette, e moltissime altre chicche, come Buby, Brosol e Dalia, anche a prezzi abbastanza abbordabili date le circostanze.

Modelli di grande interesse, come Solido, Mebetoys e Mercury, erano presenti in tali quantità e qualità da risultare quasi spiazzanti, rischiando di frastornare il visitatore.

Un’ottima edizione dunque, alle cui immagini vi rimandiamo per meglio giudicare da voi, qualora non abbiate potuto esserci, o per ricercare questo o quel pezzo su cui avete lasciato il cuore senza poterlo acquistare, qualora ci foste andati.

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