testo e foto di Riccardo Fontana
La vita a volte è strana, ma sa anche rivelarsi piacevolmente leggera quando vuole: sono stato a Le Mans tre volte in vita mia, di cui due a spasso da mero turista “fuori stagione” (ovvero lontano dalla 24 Ore di Le Mans) ed una nel 2024 come spettatore della 24 Ore (si, dovrò anche finire di tediarvi col racconto di quell’esperienza).
Nel 2015 passai a maggio, e la mia… Simpaticissima fidanzata di allora, tutta presa dalla voglia di girare per chiese e cattedrali, fece in modo di non darmi il tempo di passare da Manou Auto Sport al Passage du Commerce, che da buona istituzione chiuse definitivamente i battenti meno di due mesi dopo in luglio, precludendomi del tutto di poter fare visita al negozio di Monsieur e Madame Simonet.
Merci beaucoup demoiselle, tanto sei diventata un rospo e io invece – parola della media delle mie “amiche”- mi sono abbastanza infighito, pertanto diciamo che l’hai pagata il giusto e la chiudiamo così (st***a).
Prima di partire per l’Impresa del 2024 con Luca non volevo credere a ciò che David mi ripeteva da anni sulla totale mancanza di modelli che non fossero degli Spark o, a condizione di trovarlo (cosa che nel mio caso non è successa), degli Allinand, e speravo di fare ritrovamenti incredibili, sapendo benissimo in cuor mio che David non poteva che avere ragione, da habitué della Sarthe quale è, ed infatti non ho trovato nulla, limitandomi (sigh!) alla 9X8 di Spark celebrativa dell’edizione e ad una bellissima 911 Solido-Allinand che mi ha passato David (lui l’aveva trovato, noi due poveri cialtroni è tanto se siamo sopravvissuti alla notte ed al Generale Inverno, anche se era giugno).
Al Passage du Commerce ci sono passato, ma c’era solo il contest della Cadillac con musica truzza, DJ e fiumi -letteralmente fiumi – di birra, ovviamente le tracce di Manou erano inesistenti, e dopo nove anni non poteva che essere altrimenti.
Però, a volte, quando meno te lo aspetti capitano delle giornate dritte, dove trovi delle cose che sarebbe lecito trovare altrove nei posti più inaspettati, come oggi…
Dato il freddo, la prospettiva di lavorare in garage è lestamente stata accantonata, ho optato per il solito giro per mercatini, ma visto che ultimamente è una prospettiva che mi scazza, ho cambiato lidi: l’idea era andare a Torino a fare il tanto decantato Balon, una roba gigantesca sul filo di certi brocante parigini con tanto di quartiere-rigatteria, ma strada facendo mi sono fermato anche a Casale Monferrato, che è sempre molto interessante.
E a Casale spunta una Matra 680 di Le Mans 1974 di Eligor-Evrat, un modello parente delle elaborazioni Solido fatte a partire dalle Guide Solido, ma concepito come modello integrale, bellissimo e raro, in perfette condizioni per… 10€.
C’erano altre belle elaborazioni, ma tutte imperfette per un verso o per l’altro, quindi proseguo per Torino, dove trovo – passatemi il francesismo – un puttanaio devastante: sorvolerò sulla nazionalità media dei passanti per non fare la figura dell’estremista politico (anche se ero l’unico bianco nel raggio di km e non sono nemmeno torinese, una cosa devastante) ma la calca umana rendeva arduo guardare i banchi, dove comunque non c’era molta roba degna di nota, se non…
Se non per un banchino di edicolosi che aveva una 037 Solido della serie economica, rossa, con delle strane decals: la guardo meglio, e vedo che si tratta di una versione promozionale per il ventennale di Manou Auto Sport, 1967-1987.






La prendo, e dopo che ho già pagato vedo che ce ne sono altre due: la mia è la 20 di 500 (le altre sono la 21 e la 22), e tutte hanno gli assi rossi e le decals sui fari, sono stranamente rifiniti per essere dei mezzi Cougar.
Pensa che ti ripensa, decido di prenderne un’altra da girare a David, ma nel frattempo la 21 e la 22 si sono dileguate, e c’è una 34/500…
“Ma quante ne ha questo? Le ha tutte lui”.
Ad ogni modo, prendo e riparto coi miei modelli e con un pacco di grissini artigianali, che a Torino sono di rigore.
Tornando a casa penso a tante cose, alla Classe di Jacques Simonet, che in un’epoca zeppa di Renault 4 Fourgonnette Solido promozionali si fece fare il promozionale sulla base della 037, ed al fatto che relativamente vicino a casa io abbia trovato delle cose che sarebbe stato molto più lecito trovare a Le Mans o, comunque, nel viaggio che mi ci ha portato.
Sono piccole cose, ma sono molto del sapore di queste grigie e gelide giornate invernali.
Presto seguiranno un po’ di articoli collegati sui modelli protagonisti.








