Modelli del passato: Matra MS680 1974 di Evrat

testo e foto di Riccardo Fontana

Oggi parliamo di un classico pezzo da novanta, un modello che ben raramente si vede in giro e che ancora più raramente sarebbe logico trovare su un banchetto di un mercatino dell’antiquariato, peraltro in condizioni tali da poterlo tranquillamente definire “graziato” dalla sorte, perché come si rovina questo genere di modelli in determinati contesti è difficilmente quantificabile.

Il modello è il classico artigianale francese dei primordi: lampante derivazione Solido, un grado di parentela con quanto suggerito dalla Guide dedicata alla Matra 670 di Le Mans 1972, e un ottimo grado di iniziativa personale, che come si sa non fa mai male.

Yves Evrat, col marchio Modélisme consociato ad Eligor, produsse alla metà degli anni settanta una bellissima serie di Matra Sport-Prototipo, ad iniziare da una 650 coda lunga totalmente prototipata per arrivare alle elaborazioni su base Solido, che lasciarono poi il passo ad una serie di montati con carrozzeria in resina e fondino in metallo bianco, ma comunque chiaramente derivati dal Solido opportunamente elaborato.

La Matra 680 è stata l’ultima evoluzione delle sport Matra: corse pochissimo e solo nel 1974, e si distingueva a prima vista dalla 670C per la conformazione del muso molto diversa.

L’Eligor-Evrat è un modello che fotografa perfettamente l’auto reale, figlio dei suoi tempi e comunque molto fedele, non abbozzato come certe riproduzioni sue coeve, di stile e stampo tipicamente francese.

Bellissima la decal con nome del fabbricante e dell’auto sul fondino, in pieno stile RD-Marmande, altro tocco di un’epoca pionieristica del modellismo, ed altro punto a fortissimo connotato storico.

La Matra era in compagnia di alcune elaborazioni su base Norev e Solido, purtroppo in condizioni non ottimali: la “solita” Ferrari 312 PB della Targa Florio 1972 (che evidentemente devono essersi fatti un po’ tutti per quante ne stanno uscendo, nel tempo che fu) e una 512 M di Kyalami 1970, lasciate in quanto – appunto – un po’ troppo vissute: ciò è sintomo di un fenomeno, quello del ritorno alla luce di questo tipo di modelli dopo decenni di “copertura” che non accenna a placarsi: il fenomeno Spark ha dato una grande mano in questo senso, ma il grosso del lavoro lo sta facendo certamente il tempo che avanza inesorabile, e le collezioni che naturalmente e logicamente si disperdono arrivando sulla piazza.

Sono, come al solito, cose che vanno sapute apprezzare e conservare, anche in segno di rispetto a chi è venuto prima.

Che goduria però questi modelli…

2 pensieri riguardo “Modelli del passato: Matra MS680 1974 di Evrat

  1. Come ho scritto in un’altra occasione, senza questi pionieri/precursori, Spark non esisterebbe…

    Una “vera” collezione dovrebbe prevedere anche questi pezzi, sicuramente meno perfetti, molto ruspanti, ma capaci di farci comprendere l’evoluzione dell’automodellismo, di dare cioè una profondità storica alle nostre collezioni.

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