Rétromobile: i modelli d’antiquariato

Iniziamo a parlare un po’ di modellismo, che è uno dei centri d’interesse dei lettori di PLIT. L’edizione 2025 di Rétromobile non delude: protagonista assoluta la Galérie du Jouet Ancien di M. Nikolay, che gioca in casa e che ha quindi portato la solita valanga di Dinky Toys (soprattutto francesi), che vale la pena osservare uno per uno, alla ricerca della variante più rara di colore, di scatola e di altri dettagli che occorre conoscere almeno in modo generale se si vuole affrontare una tematica collezionistica di questo tipo. Molto buona anche l’offerta Norev, alla Galérie e altrove, con venditori più piccoli ma comunque ben forniti di modelli di eccellente qualità. Nel settore più propriamente antiquario, sempre favoloso l’assortimento di Bertrand Bigaudet. Rétromobile resta anche con i mercati che inevitabilmente cambiano, si evolvono ma offrono sempre prospettive a chi le sa cogliere. Gli eventi ormai sono tanti, probabilmente troppi: solo un paio di settimane fa, una borsa come Orléans ha attirato centinaia di venditori e un pubblico forse mai visto. L’offerta è abbondante, forse i compratori sono gli stessi ma il ricambio generazionale c’è: basta osservare la gente a Rétromobile in questi giorni. Come è sempre accaduto, le tendenze cambiano col succedersi delle generazioni. Del resto già negli anni ’80 alcuni si lamentavano della sparizione dei “veri” appassionati degli anni ’50 e ’60! E lo sentivo di persona frequentando – ragazzino – quelle borse in cui certi parlavano come se il mondo collezionistico fosse destinato a finire di lì a pochi anni. Tornando a Rétromobile 2025, è difficile visitare tutto in modo un minimo approfondito in una sola giornata: ce ne vogliono almeno due, quando non tre. E, visto l’aumento continuo dell’offerta, c’è sempre spazio per una qualche trattativa.

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