Correvano con i formulini

Massimo Campi, giornalista e fotografo milanese, è uno dei più apprezzati conoscitori della Formula Monza, la categoria cadetta che ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia dell’automobilismo nazionale “di base”. Già a metà anni ’90 Massimo aveva scritto insieme a Roberto Chinchero il volume Trofeo Cadetti – Una storia che continua, edito dalla torinese Promit (che pubblicava la rivista Paddock), primo e riuscitissimo tentativo di fermare sulla carta un fenomeno estremamente composito, fatto di passione, di genuinità e di pura ispirazione sportiva.

A distanza di tanti anni, Massimo ha deciso di riprendere in mano l’argomento con un libro diverso, stavolta fatto quasi unicamente di testimonianze dirette, raccolte in varie occasioni. L’interesse si focalizza sul primo periodo, quello della Formula 850 Monza, ma non mancano riferimenti e aneddoti su tutto il resto, con una categoria che si è evoluta cambiando motorizzazioni e sapendosi adattare a diverse epoche.

Non sono solo testimonianze di piloti, ma anche di team manager, tecnici, meccanici e altri addetti ai lavori, protagonisti di tante giornate di “normale sportività” all’autodromo di Monza e anche altrove, in una storia tutt’altro che secondaria, che ha visto oltretutto emergere talenti del calibro di Michele Alboreto, Piercarlo Ghinzani, Giorgio Francia, Giovanni Salvati o Alberto Colombo. Eccezionale la testimonianza di Romolo Tavoni, che rievoca l’idea iniziale di una formula cadetta per costruire una generazione di giovani piloti ad immagine di altri paesi che avevano compreso l’importanza di formule promozionali per lanciare i giovani più promettenti. Su uno spunto di Luigi Bertett, presidente dell’A.C. Milano (che all’epoca contava anche più di quello di Roma), Tavoni si mise all’opera, confezionando un regolamento semplice ed economico, basato sul motore piatto della Fiat 500 Giardiniera.

C’è la tecnica, in questo libro, ma c’è anche la storia di alcune scuderie della prima ora, dei piloti e dei loro sponsor, delle loro speranze, delle loro difficoltà e delle loro soddisfazioni. Si riassumono in appendice anche le vicende dei campionati di Formula Monza, dalla prima edizione del 1965 fino ai primi anni ’80, quando la motorizzazione Panda sostituì la regolamentazione originaria. Fu nel 1982 che si disputò l’ultimo Trofeo Cadetti di Formula Monza, vinto da Luciano Schiatti con la Repetto, ma ancora nel biennio 1983-1984 le vecchie vetture poterono partecipare al Trofeo Fisa Scuderie Lombarde.

Sono passati sessant’anni da quel primo campionato di Formula 875 Monza e l’occasione dell’anniversario “tondo” ci ha donato un volume corposo, gradevole da leggere e stracolmo di episodi inediti. Anche se non si tratta di un libro fotografico, le immagini sono svariate e tutte molto fresche nella loro spontaneità documentaria. Uno sforzo editoriale che merita tutto il riconoscimento che ha già raccolto da qualche mese a questa parte.

Massimo Campi, Correvamo con i formulini. Formula 875 Monza, i personaggi e le loro storie, edizioni Motor Emotion, ISBN 9791222768908, pagg. 402 con foto e documenti in b/n, € 24,00

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