Da oggi pomeriggio iniziano le sessioni della 24 Ore di Le Mans e ci sarà meno tempo per questi reportage extra-sportivi (speriamo comunque di trovare il modo di scriverne altri perché vedo che sono molto letti).
E’ aperto il villaggio dei costruttori e dei team: nel quarantennale della prima partecipazione di Toyota alla 24 Ore di Le Mans, lo spazio del Gazoo Racing è particolarmente ampio e ricco di interesse. E’ arrivata tra l’altro una delle due 85C-L Gruppo C che parteciparono all’edizione 1985 e sembra un grosso Provence Moulage.








Allo stand BMW da segnalare la CSL Millimetré di Le Mans 1976, proveniente dal tour organizzato quest’anno dalla casa di Monaco nel cinquantesimo anniversario della prima art car. A proposito, non era questa un’occasione d’oro per farne partecipare una alla gara di quest’anno? Oltretutto le manifestazioni ufficiali BMW in onore delle art car hanno accuratamente evitato la 24 Ore di Le Mans e la Le Mans Classic. Stranezze.




Ormai è diventato un fenomeno di costume, almeno tra i MDF di Facebook e gli appassionato di endurance in genere: le Iron Dames “spaccano”. A proposito, la Gatting si è infortunata al piede in un cambio pilota e sarà sostituita dalla Bovy. Delle tre iscritte, la Gatting è forse la meno peggio e quindi il team perde un elemento importante in prospettiva gara. La Bovy, comunque, ha esperienza sufficiente per contribuire a portare la macchina a casa.





Dicevamo del fenomeno di costume, con tutto un florido merchandising a latere e iniziative più o meno naif, come quella di lasciare tanti post-it rosa appicciati a una delle finestrone dello stand commerciale. Che teneri. Abbiamo detto anche noi la nostra, d’altra parte se ci istigano, questo è.



