Una delle più importanti novità librarie del 2025 è senza ombra di dubbio il volume di Mark Raffauf (scritto con Martin Raffauf, George Silbermann e Jonathan Ingram) su un periodo dell’IMSA tutto sommato poco conosciuto, ossia quello che va dal 1990 al 1999.
Il libro è la prosecuzione della storia dell’IMSA dalle origini al 1989 uscita qualche anno fa, che recensimmo sul vecchio blog1.
Dopo la rapida ascesa degli anni ’80, l’IMSA conobbe un decennio molto convulso, con continui cambi di proprietà, complesse vicende economiche e rapporti spesso difficili con case, team e sponsor. Nei primi anni ’90 tramontò la categoria GTP che aveva fatto la fortuna dell’IMSA nel periodo del Gruppo C, e ci fu la necessità di inventarsi qualcosa di economico ma ugualmente spettacolare, in grado di attirare quel pubblico e quei finanziatori necessari a tenere in vita la serie su livelli professionali. Nel 1993 le GTP andarono definitivamente in pensione, lasciando il posto alle WSC, accolte anche dall’ACO, che con una decisione intelligente le ammise alla 24 Ore di Le Mans. Una vettura fondamentale per la sopravvivenza dell’IMSA in quegli anni fu la Ferrari 333SP, uno dei prodotti più redditizi di Maranello. A metà anni ’90 le WSC riuscirono a imporsi a livello sportivo ma anche mediatico, in un periodo in cui rinasceva anche la categoria GT, intesa davvero come categoria derivata dalla serie e non come la si era vista negli Stati Uniti fin dagli anni ’70. WSC e GT convissero fino alla fine del decennio, dando vita a gare spettacolari e tecnicamente interessanti.
Il 1999 fu la stagione inaugurale dell’American Le Mans Series gestita da Don Panoz e destinata ad un brillante futuro, ma una scissione – non la prima e non l’ultima – era in atto, con l’US Road Racing Championship (USRRC) che interpretava l’endurance in modo forse più semplice ma economico.
Il libro si ferma al 1999, in cui l’IMSA si avviava ad assumere connotati molto vicini alla realtà europea. Questo volume è un contributo fondamentale per capire la storia economica, politica e ovviamente sportiva dell’IMSA in un decennio di radicali cambiamenti e trasformazioni. Di eccezionale interesse anche i contributi di testimoni diretti e di protagonisti nella gestione di quegli anni.
Arricchiscono il volume centinaia di immagini inedite, molte delle quali provenienti dagli archivi IMSA. Da non perdere.
Mark Raffauf (con Martin Raffauf, George Silbermann e Jonathan Ingram), IMSA 1990-1999, the turbulent years of American Sports Car Racing, Octane Press 2025, copertina cartonata, 246 pagine, isbn 978-1-64234-050-1, prezzo ufficiale USD 75 / GBP 55













