Epoqu’Auto a Lione: Ligier, 55 anni di storia

Tra la metà degli anni ’70 e la metà degli anni ’90, la nazionale francese della Formula 1 fu la Ligier, marchio amato dai tifosi transalpini ma non solo. Certo, nel 1977 era arrivata la Renault, ma gli appassionati conservarono un rapporto speciale col team di Guy Ligier, personaggio che ha fatto la storia delle competizioni. Ligier riuscì a tener testa ai marchi più prestigiosi, ottenendo spesso risultati di rilievo. Pilota eclettico (rally, F.2, F.1, endurance), Guy Ligier iniziò a costruire vetture col proprio nome nel 1970: le prime auto furono delle GT e sport-prototipo, poi a partire dal 1976 venne fatto il grande salto in Formula 1. La scuderia Ligier rimase nella massima formula fino al 1996, quando venne rilevata da Alain Prost. Il primo successo nei Gran Premi arrivò in Svezia nel 1977 con Jacques Laffite, al volante della JS7. La Ligier si assicurò un totale di 9 vittorie in Formula 1, l’ultima delle quali al GP di Monaco 1995 con Olivier Panis. A parte la livrea in “bleu de France”, le Ligier condividono la sigla JS, in onore a Jo Schlesser, amico e co-pilota di Guy, deceduto nel 1968.

Appassionato di storia dell’automobilismo, fondatore del team OAK Racing e di Onroak Automotive, Jacques Nicolet ha rilevato l’attività di Guy Ligier nel 2012, assicurando la continuità del marchio nelle competizioni. Fondata nel 2018 la Ligier Automotive, Nicolet ha continuato l’attività occupandosi di varie categorie, dalla LMP alla GT, fino alla F.4.

Per rivivere oltre cinquant’anni di storia, ad Epoqu’Auto è stata allestita una retrospettiva che comprende diverse vetture provenienti dal Conservatoire de la monoplace di Magny-Cours e dalla collezione di Jacques e Elsa Nicolet.

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