Le aspettative sulla borsa di scambio ad Arnage, organizzata da LR Promotion nella Salle La Bulle non sono andate deluse. Già una ventina di minuti prima dell’orario di aperture, diverse decine di collezionisti si erano assembrati davanti all’accesso nel parcheggio adiacente alla sala.



Effettivamente hanno ragione quelli che affermano che le borse nella zona di Le Mans fanno storia a parte, tanta è stata l’attività modellistica e la passione dei collezionisti in decenni di sviluppo dell’automodellismo. Qui si sono accumulati (e, fortunatamente sono stati montati) migliaia di kit, incluse rare trasformazioni.
























Del resto Parigi non è lontanissima e l’influenza di tanti poli d’interesse della capitale si è fatta sentire, oltre la valenza storica assoluta di Le Mans. Due fattori, quindi, che hanno contribuito a fare della Sarthe una delle aree d’elezione del collezionismo francese. E le borse odierne di Le Mans riflettono lo splendore di tanti anni di attività, con – ad esempio – una percentuale di kit montati che non si vede altrettanto facilmente in manifestazioni più lontane. Kit montati, e anche bene, non i soliti catrami che normalmente si vedono in altre borse. Oltretutto dove riuscite a trovare roba come la Porsche 930 Turbo Gruppo B di Spax (ditelo, che non ve la ricordavate) o degli Automany di livello? Molti anche i kit ancora da montare, accompagnati da accessori, decals e transkit. Impagabile la presenza di Bruno Allinand, coi suoi Solido elaborati e i kit montati in versioni rare. “Minore”, per la verità, la presenza di obsoleti, con un venditore che avevamo già incontrato a St. Saturnin lo scorso ottobre e un altro specialista parigino che viaggia un po’ ovunque.






























Una bella giornata, resa ancora più vivace dall’ampia partecipazione di pubblico; è intervenuto anche l’editore Coco-B, che ha portato l’intero catalogo motoristico, incluso l’ultimo volume Matra Sports di Dominique Vincent e Philippe Coblence, su cui ritorneremo ma che consigliamo senza indugio fin da ora.























Tornando verso sud, quasi di rito la serie di foto sull’Hunaudières con tanto di curva di Mulsanne. Don’t be stupid.





