Sì, è vero: è una provocazione. Mettere come immagine di apertura per una (pur veloce) disamina degli speciali la foto di un kit MRE, un Mini Racing e un Conti parrà brutto a tanti. Se non vi piace, amen. Tutto questo ha un senso: significa che a Rétromobile, cercando bene, si trovano cose non banali. In realtà questi sono fra i pochi modelli che ormai restano di quella collezione acquisita nel 2023 dalla Galerie du Jouet Ancien, di cui vi avevamo parlato illo tempore1.

Una raccolta di cui ormai non rimangono che alcune Rondeau di X-AMR, purtroppo piuttosto malridotte, qualche MRE e poco altro. Il resto è tutto andato nelle case di collezionisti che riescono a distinguere fra una patacca e un modello serie, con un certo pedigree storico.
Passando oltre, stavolta vi risparmiano alcuni cosiddetti top builder come Suber, perché ne abbiamo parlato spesso in passato e sostanzialmente non hanno proposto nulla di veramente nuovo. Hanno la loro clientela, i loro fans e buon pro gli faccia.



Sempre molto elegante lo stand di BBR, che ha portato i coffret con la Daytona e la 12Cilindri. Sarebbero stati – ad avere disponibilità – da prendere, e non solo per puro intento speculativo ma per amore di una bellezza che i BBR, nonostante i cronici brontoloni, sanno tutt’oggi esprimere.




Bello anche lo stand di Arena, di cui vi daremo conto in una carrellata specifica. Per il resto, assente Angelo Tron, c’erano Andrea e Laura Brianza e l’inossidabile Bertrand Bigaudet, figure tipiche di Rétromobile.







Svendita di modelli Remember dal Carlos López Balaguer, che proponeva tre pezzi per 110 euro l’uno, con ulteriore margine di trattativa in caso di acquisto di una decina di esemplari. Stessi modelli, peraltro, visti in queste settimane su eBay a 155 euro. Per la cronaca, un Remember senza aperture costa a un rivenditore circa 60-70 euro.

Incoerenze di un marchio che ha prodotto tutto e il contrario di tutto, con modelli identici ora presentati come Tokoloshe low cost a 65 euro (sto parlando del 2020, non di cinquant’anni fa), ora come prodotti alto di gamma a tariffe che sfiorano quelle di un Arena montato. Alla lunga tutto questo si sente sui risultati delle vendite, quando per esempio un marchio vicino come Madyero ha sempre mantenuto una coerenza e una “leggibilità” degna di un vero artigiano che ha rispetto verso i compratori.



Qua e là, alcuni gruppi di speciali, come una piccola collezione di kit montati, accomunati dalla presenza dello sponsor Martini: fra questi, alcuni Pit, Starter e Provence Moulage piuttosto ben rifiniti.



Infine, anche se non si tratta di un marchio artigianale, ricordiamo l’ampio stand di Spark e compagni, dove faceva bella mostra di sé una… Tyrrell P34 vera, oltre a un bello schieramento in 1:43 del GP del Giappone 1976.







