Modelli del passato: Morgan 3-wheeler di Wills Finecast

Ricostruire la storia del kit in metallo bianco nel Regno Unito non è un’impresa facile. Ci hanno provato in tanti, a volte anche con buoni risultati ma ripercorrere le vicende di alcuni marchi secondo criteri realmente storici e non semplicemente annalistici o aneddotici presenta difficoltà talvolta insormontabili. Non pretendiamo quindi di dire alcunché di nuovo descrivendo uno dei famosi modelli di Bob Wills, creatore di Wills Finecast. Questo sbrigativo pezzo sarà pertanto a beneficio del neofita, invitando i più curiosi ad approfondire in separata sede.

Il modello speciale inglese affonda le sue radici in una tradizione fatta di prodotti commercializzati tra gli anni del dopoguerra e gli anni ’60, che in parte già presentavano caratteristiche tecniche che avremmo rivisto nel noto kit degli anni ’70.

Molti dei pionieri che seppero sfruttare l’esplosione della domanda di kit in scala 1:43 sono ovviamente gli stessi che nei due o tre decenni precedenti si erano fatti le ossa con altre scale e con altre metodologie costruttive. Uno di questi è Bob Wills, che nel dopoguerra aveva aperto un negozio di articoli scientifici a Coulsdon, a sud di Londra. Inizialmente, Wills collaborò con Ian Smith nella realizzazione degli Auto-Kit in 1:24 che raggiunsero un’ottima notorietà, finendo in mano a personaggi come Graham Hill o W.O. Bentley. Sotto il marchio Wills Finecast vennero realizzati anche modelli ferroviari in scala 0 e 00.

Wills fu un precursore nella tecnica dello stampaggio del metallo bianco, con un metodo a pompa abbastanza semplice ma efficace. Il marchio Auto-Kit, rilevato dallo stesso Wills alla fine degli anni ’60, divenne sinonimo di fedeltà e qualità in un’epoca in cui la maggior parte delle scatole di montaggio era di plastica. Wills si avvaleva dell’aiuto di eccellenti modellisti e prototipisti come Ron Platt, Ray Watson o Philip Gibbs. Intorno al 1972-73, decise di sfruttare la popolarità dell’1:43, lanciando una gamma specifica e scegliendo soggetti tipicamente britannici.

I kit Wills Finecast si facevano apprezzare per una straordinaria qualità di stampaggio, in un metallo bianco che ancora oggi resta chiaro e uniforme, senza alcuna reazione o ossidazione. Mentre la maggior parte dei kit dei primi anni ’70 presentava già la carrozzeria stampata in pezzo unico, i modelli Wills Finecast erano fusi in più parti, cosa che rendeva il montaggio piuttosto laborioso ma almeno evitava certe linee di giunzione lungo le fiancate del modello, spesso impossibili da eliminare senza interventi drastici da parte del montatore. Insieme a modelli tradizionali, Wills Finecast si mise a riprodurre anche soggetti poco usuali, come vecchi mezzi agricoli a vapore. Del resto, le vendite soddisfacenti dei kit tradizionali permettevano qualche digressione dettata da passioni personali (da quelle parti hanno sempre avuto una particolare fissazione per quegli aggeggi a vapore che il sottoscritto, pur essendo un anglofilo convinto, non è mai riuscito a farsi piacere).

Le istruzioni del kit della Morgan 3-wheeler. In calce all’esploso si indicava come montare correttamente i cerchi a raggi

Per tutti gli anni ’70, i kit di Wills furono molto apprezzati anche in Europa e nel resto del mondo, tanto da essere distribuiti anche dai fratelli Lang (Danhausen di Aachen) e da Make Up Company in Giappone. Wills riuscì a regalare un suo modello di Rolls Royce alla regina Elisabetta il giorno della sua visita agli stabilimenti di Derby. All’indomani dell’incontro, la Rolls Royce ringraziò ufficialmente Wills per il proprio impegno. Altri tempi.

Pochi sanno che i kit Wills Finecast sono probabilmente i primi sui quali venne utilizzata una tecnica simile alla fotoincisione, su lamiera di nichel, per riprodurre i raggi delle ruote, impossibili da ottenere con semplice fusione senza ricorrere a compromessi grossolani.

Alla fine degli anni ’80, Wills lasciò la produzione di modelli in metallo bianco e lo stock di master e di kit, inclusi quelli ferroviari, passò a Dave Ellis, un rivenditore molto conosciuto di Felbridge, nel Surrey. La gamma cambiò nome e divenne South Eastern Finecast.

I kit 1:43 di Bob Wills sono abbastanza difficili da trovare – soprattutto in condizioni perfette come l’esemplare di queste foto – ma come spesso succede per gli speciali del lontano passato, le loro quotazioni sono assolutamente abbordabili.

In questo articolo presentiamo il sesto modello della serie, la Morgan 3-wheeler.

Lascia un commento