Salone di Norimberga 2026

Del Salone di Norimberga, PLIT si è sempre occupato poco, vista la marginalità dei temi produttivi rispetto agli interessi del sito. Trattiamo con estrema parsimonia il cosiddetto mainstream, oltre che per una reale mancanza di entusiasmo nei confronti di quelle categorie modellistiche, anche per il fatto che da sempre c’è chi se ne occupa – e anche in modo eccellente.

E’ difficile quindi buttar giù un minimo di commento che abbia un’originalità, quando non addirittura un senso compiuto, anche perché pensiamo che per avere un’idea un minimo attendibile su qualsiasi cosa, sia necessario viverla di persona. C’è già troppa gente che pontifica dal divano di casa, magari pavoneggiandosi di aver girato molto in passato. Sia come sia, dalle notizie che ci sono pervenute, a Norimberga pare che si confermino i trend degli ultimi anni: stabilità dell’1:18, ancora crescita dell’1:12, affermazione dell’1:64 (anche se qualcuno colloca ancora questa scala nell’ambito del giocattolo), poca vitalità dell’1:43. Se Norimberga ha ormai perso quella centralità che la contraddistingueva nei decenni passati, alla rassegna tedesca assistono un po’ tutti i principali protagonisti del settore industriale, magari in incognito per avere un’idea più precisa dell’aria che tira, anche per quanto riguarda gli accordi della concorrenza su licenze e accordi commerciali vari. Il modellismo e il collezionismo non sono morti, si stanno solo trasformando fregandosene delle geremiadi di noi vecchi. Così è sempre andato il mondo, piaccia o non piaccia.

Approfittiamo della gentilezza di Bruno Libero Boracco per pubblicare una gallery di alcune novità automodellistiche viste quest’anno in Germania.

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