Negli anni ’90, Opel guardava con particolare attenzione al segmento di mercato delle monovolume nelle quali vedeva probabilmente un’estensione del successo internazionale che riscuotevano da decenni le station wagon. In attesa dell’arrivo nelle concessionarie della compatta Zafira (1999), della micro-monovolume Agila (2000) e della piccola Meriva (2003) si decise di esplorare il mercato con un prodotto più tradizionale.
Fu così che, trent’anni fa, il 7 marzo 1996, alla 66esima edizione de Salone di Ginevra esponeva pertanto in anteprima mondiale la Opel Sintra. che alla maneggevolezza di un’autovettura associava soluzioni funzionali come le 2 porte laterali scorrevoli e 8 sedili diversamente posizionabili all’interno dell’abitacolo. Senza dimenticare i due moderni motori bialbero ECOTEC 2.200 e 3.000-V6 a 4 valvole per cilindro, che facevano sì che la Opel Sintra avesse consumi e prestazioni fra i migliori del segmento. L’ampia dotazione delle due versioni GLS e CD comprendeva doppio airbag “full-size” e climatizzatore di serie.
Spaziosa dentro, non troppo grande fuori
Gli interni sagomati di Opel Sintra, studiati per esaltare l’abitabilità interna senza accrescere le dimensioni esterne, fissavano nuovi standard in fatto di funzionalità e di flessibilità nel trasporto persone e cose. Tutti i sedili della seconda e terza fila erano completamente asportabili ed intercambiabili. Al tempo stesso potevano essere anche ripiegati in avanti per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione dei bagagli e per migliorare l’accessibilità ai posti posteriori.
Con questo modello Opel aveva progettato una monovolume a trazione anteriore che aveva un comportamento su strada simile a quello di un’autovettura, conseguenti anche ad un diametro di volta di 11,95 metri e ad un alto grado di sicurezza attiva. Opel Sintra aveva uno sterzo a pignone e cremagliera con idroguida, sospensioni anteriori a barre McPherson e posteriori a barre di torsione, 4 freni a disco con dispositivo elettronico anti-bloccaggio.
Materiali leggeri favorivano prestazioni e maneggevolezza
Un intelligente ricorso a materiali leggeri era una delle principali caratteristiche di Opel Sintra e contribuiva in modo determinante a far sì che questa monovolume offrisse prestazioni al vertice della categoria ed una maneggevolezza paragonabile a quella di un’autovettura. Il cofano e parecchie componenti dell’autotelaio, come la tiranteria dello sterzo, erano realizzate in alluminio, mentre le intelaiature dei sedili erano in magnesio.


Con la sua carrozzeria elegante, che la faceva assomigliare ad una grande station wagon (lunghezza 4,67 metri, larghezza 1,83 metri), Opel Sintra si distaccava dall’immagine consolidata della monovolume “formato famiglia” che fino a quel momento aveva fatto tendenza. La sua carrozzeria a 5 porte, con motore ed abitacolo nettamente separati fra loro, sottolineava le caratteristiche automobilistiche della vettura e si inseriva perfettamente fra quelle delle altre station wagon della gamma. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica era il migliore in questa categoria di veicoli (Cx 0,32).

Moderni motori ECOTEC a 4 valvole per cilindro
I motori ECOTEC a 4 valvole per cilindro di cui era equipaggiata consentivano alla Opel Sintra prestazioni e consumi al vertice della categoria. Sulla Opel Sintra CD (la versione al vertice della gamma) era montata una speciale edizione del motore della Omega 3.0 V6 che sviluppava una potenza di 201 CV (148 kW) e che le consentiva di raggiungere una velocità massima di 202 km/h ed i 100 km/h con partenza da fermo in 10,9 secondi. Il 2.200cc da 141 CV (104 kW) della versione GLS era il primo motore Opel con una coppia di contralberi d’equilibratura e consumava 8,4 litri ogni 100 chilometri. A partire dalla metà del 1997 la Opel Sintra sarebbe stata disponibile anche con motorizzazione turbodiesel.
In vendita in Germania dall’autunno 1996, Opel Sintra sarebbe arrivata all’inizio dell’anno seguente nelle concessionarie italiane.
