È diventato ormai un motivo ricorrente nelle gare della Michelin Endurance Cup dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship nelle ultime stagioni: Porsche e il celebre team Penske nella categoria Grand Touring Prototype (GTP) hanno conquistato sabato scorso la seconda vittoria consecutiva alla 12 Ore di Sebring, la terza complessiva sullo storico tracciato (2008, 2025).
L’unico vero interrogativo era quale delle due Porsche 963 avrebbe tagliato per prima il traguardo al Sebring International Raceway. Una questione rimasta aperta fino all’ultima ora di gara.
Le due vetture hanno guidato complessivamente per 343 tornate. Felipe Nasr, al volante della n. 7, è uscito davanti dopo un pit stop a poco più di 40 minuti dalla fine. Ha poi dovuto difendersi dal compagno di squadra Kevin Estre (Porsche n. 6) in due restart finali, riuscendo infine a vincere con un margine di 1,515 secondi.
Per il brasiliano Nasr si tratta della terza vittoria assoluta a Sebring, ottenuta insieme al francese Julien Andlauer e al tedesco Laurin Heinrich, che dopo il successo nella Rolex 24 di Daytona a febbraio è ora a due vittorie in due gare GTP IMSA disputate.
I due compagni di squadra hanno animato il finale: Nasr ed Estre si sono alternati al comando nelle ultime ore, con opinioni divergenti nel post-gara sull’eventuale rispetto degli ordini di squadra.
Alla fine, Nasr ha condotto gli ultimi 22 giri, regalando al team la seconda vittoria consecutiva nelle “36 Hours of Florida” (Rolex 24 e 12 Ore di Sebring). Per Porsche è la ventesima vittoria assoluta a Sebring.
«La prima ora è stata complicata, volevo solo una partenza pulita ma altri avevano idee diverse», ha detto Nasr sorridendo.
«C’erano 12 ore davanti e volevo solo tenere la macchina integra perché è l’ultima ora quella che conta davvero. Durante la giornata i miei compagni hanno fatto un lavoro fenomenale, senza errori, macchina sempre veloce. Vincere per Roger Penske è il motivo per cui sono qui».
L’intera gara è stata caratterizzata da una competizione serrata tra le 11 vetture GTP, in particolare tra le due Porsche nelle fasi finali.
Dal lato della vettura n. 6 si è parlato di una sconfitta difficile da accettare, mentre Nasr ha sottolineato il valore del risultato di squadra.
Negli ultimi 30 minuti, tre vetture si sono contese il terzo posto. La Cadillac V-Series.R n. 10 del team Wayne Taylor Racing sembrava destinata al podio, ma è stata retrocessa dopo le verifiche tecniche per un’irregolarità al camber. Il terzo posto è quindi passato alla Cadillac Whelen n. 31 di Jack Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti.
LMP2
In LMP2 doppietta United Autosports USA. La Oreca n. 2 ha vinto con Mikkel Jensen, precedendo di 0,510 secondi la n. 22 guidata nel finale da Paul Di Resta. È la prima vittoria a Sebring per la vettura n. 2, con equipaggio composto anche da Phil Fayer e Hunter McElrea, e la prima doppietta IMSA per il team. Primo successo a Sebring anche per McElrea e Fayer. McElrea e Jensen hanno ora vinto tre delle ultime quattro gare della categoria, iniziando dalla stagione 2025 con TDS Racing. Il podio di classe è stato completato dalla Oreca n. 8 del Tower Motorsports con Tristan Vautier, John Farano e Sebastian Alvarez.
GT
La Porsche 911 “Grello” di Manthey Racing è diventata una specie di leggenda nelle competizioni GT europee grazie ai successi nella 24 Ore del Nürburgring e nel campionato DTM. Ora Manthey ha unito le forze con Porsche per affrontare per la prima volta tutte e cinque le gare della IMSA Michelin Endurance Cup nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, schierando vetture nelle classi Grand Touring Daytona (GTD) e GTD PRO. Il nuovo programma è iniziato con successo. Thomas Preining, Klaus Bachler e Ricardo Feller hanno portato la Porsche 911 GT3 R (992) n. 911 di Manthey alla prima vittoria negli Stati Uniti, conquistando la classe GTD PRO.

Preining, campione DTM 2023 e anch’egli al debutto nel programma IMSA Endurance Cup con Manthey, ha guidato lo stint finale superando Harry King, Nick Tandy e Alessio Picariello sull’altra Porsche di riferimento, la n. 77 di AO Racing (992) soprannominata “Roxy”. Il margine è stato di 1,43 secondi dopo un sorpasso decisivo a meno di 90 minuti dalla fine. Terzo posto per la Corvette Z06 GT3.R n. 4 con Tommy Milner, Nicky Catsburg e Nico Varrone.
Le due Porsche hanno dominato la GTD PRO: “Grello” ha avuto la meglio sulla vettura a tema “dinosauro” di AO Racing, vincitrice a Sebring nel 2025. Bachler ha ottenuto così la terza vittoria consecutiva in GTD PRO a Sebring. Per Preining è il primo successo alla quarta gara IMSA, mentre Feller era alla sesta presenza nel campionato.
Nella classe GTD, la Ferrari 296 GT3 EVO n. 21 di Af Corse USA ha conquistato una spettacolare vittoria all’ultimo giro, nonostante tre drive-through. Antonio Fuoco ha approfittato di un piccolo errore di Tom Gamble, al volante dell’Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 27 del team Heart of Racing (partita dalla pole), a circa un miglio dal traguardo. Quando Gamble ha sbagliato alla curva 10, Fuoco lo ha superato rapidamente e ha mantenuto 0,746 secondi di vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Gamble condivideva la vettura con Dudu Barrichello e Zacharie Robichon.

Fuoco ha condiviso la Ferrari vincente con Lilou Wadoux e Simon Mann, entrambi vincitori della Petit Le Mans 2025 e protagonisti del titolo GTD della Michelin Endurance Cup lo scorso anno. Fuoco ha espresso frustrazione per le penalità, ma anche soddisfazione per la prestazione. È la sua seconda vittoria a Sebring e nel campionato WeatherTech, dopo quella del 2022 in GTD. Per Af Corse è la terza vittoria di classe a Sebring e la sesta complessiva. Mann e Wadoux hanno ottenuto il secondo successo nelle ultime tre gare; Wadoux è la prima donna a vincere una classe a Sebring dai tempi di Christina Nielsen nel 2016.
Il campionato IMSA GTP proseguirà con il terzo round stagionale sulle strade di Long Beach (Acura Grand Prix, 17-18 aprile), mentre la prossima gara LMP2 si terrà a Watkins Glen (25-27 giugno).
