Lamborghini Miura, una mostra per i 60 anni al Museo di Sant’Agata Bolognese

Nel 2026 il Museo Automobili Lamborghini celebra il sessantesimo anniversario della Miura con la mostra “Born Incomparable”, aperta dal 18 marzo 2026 fino a gennaio 2027. L’esposizione è dedicata alla genesi, all’evoluzione tecnica e stilistica e al ruolo della Miura nella storia del marchio.

Per l’occasione il museo riunisce una selezione di modelli e contenuti legati al progetto. Tra questi il telaio originale presentato nel 1965 e una Miura P400 S. Nel corso dell’anno l’allestimento sarà aggiornato con due vetture particolarmente rare: la Miura Roadster del 1968, esemplare unico realizzato da Bertone, e la Miura SVJ, derivata dal prototipo sperimentale sviluppato nel 1970 dal collaudatore Bob Wallace. Completa il percorso l’opera “Disintegrating X – Miura” di Fabian Oefner, proposta in scala 1:1. Restano esposti anche altri modelli della collezione del museo, tra cui Countach, LM002 e alcune vetture della serie Few-Off.

Le celebrazioni proseguiranno durante l’anno con iniziative dedicate alla Miura a livello internazionale. Tra queste il Tour Lamborghini Polo Storico, in programma dal 6 al 10 maggio nel Nord Italia, con partenza dal Piemonte e arrivo a Imola in occasione della Lamborghini Arena, prevista il 9 e 10 maggio.

La sezione principale della mostra, al piano terra del museo, è dedicata alle fasi iniziali del progetto. Il percorso si apre con il telaio Miura presentato al Salone di Torino del 1965: una struttura tubolare in acciaio, con motore V12 montato trasversalmente alle spalle dell’abitacolo. Il peso contenuto, circa 120 kg, e la configurazione tecnica rappresentavano una soluzione allora inedita per una vettura stradale.

Accanto al telaio è esposta una Miura P400 S, evoluzione del modello introdotto nel 1966. La versione S presenta aggiornamenti a livello di assetto e finiture, tra cui carreggiata più ampia, sospensioni riviste e interni più curati. Il V12 da 3,9 litri raggiunge i 370 CV.

Tra le vetture più particolari presenti in mostra figura la Miura Roadster, presentata nel 1968 al Salone di Bruxelles. Si tratta di un esemplare unico privo di tetto e finestrini laterali, con parabrezza ribassato e cofano posteriore ridisegnato per lasciare visibile il motore. L’auto mantiene la configurazione cromatica originale con carrozzeria Lamè Sky Blu, interni in pelle bianca e moquette rossa, ripristinata in seguito a un restauro.

Nel corso dell’esposizione la Roadster sarà sostituita dalla Miura SVJ. Questa versione nasce su richiesta di alcuni clienti dopo la realizzazione della Miura Jota, prototipo sviluppato da Bob Wallace nel 1970 con soluzioni tecniche ispirate alle vetture da competizione. Le SVJ furono realizzate in numero limitato partendo da esemplari di Miura SV e modificate con interventi su aerodinamica e meccanica.

La mostra include anche modelli e studi di design successivi che richiamano la Miura. Tra questi l’Aventador LP 780-4 Ultimae Roadster Miura Omaggio, esemplare realizzato tramite il programma Ad Personam e ispirato alla Miura Roadster del 1968, e la Miura Concept del 2006, progetto firmato da Walter de’ Silva sulla base della piattaforma Gallardo, sviluppato come esercizio stilistico senza seguito produttivo.

Il percorso si conclude con l’opera “Disintegrating X – Miura” di Fabian Oefner. Il lavoro nasce da un processo di documentazione durato circa due anni durante il restauro di una Miura SV del 1972: ogni componente è stato fotografato separatamente e ricomposto in un’immagine che restituisce la struttura della vettura in forma scomposta.

Con questa esposizione il Museo Automobili Lamborghini propone una sintesi della storia della Miura, dalle prime soluzioni tecniche alle reinterpretazioni successive, inserendola nel contesto dell’evoluzione delle sportive a motore centrale.

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