Lincoln Continental Mk.V (1977-1979)

La Lincoln Continental Mark V, presentata nel 1977, fu un notevole successo del marchio della Ford Motor Company, con quasi 230.000 esemplari venduti in soli tre anni di produzione. La Mk.V costituiva uno sviluppo della Mk.IV, con carrozzeria e interni abbastanza modificati. La “cinque” passò alla storia come la due porte più imponente mai prodotta dalla Ford Motor Company. Le Mk.V erano assemblate nello stabilimento di Wixom, nel Michigan, oggi ormai dismesso.

Le motorizzazioni erano dei V8 da 6,6 e 7,5 litri (400 Cleveland e 385 Lima), che erogavano rispettivamente 179 e 208 cavalli. La Continental di fine anni settanta era un coupé lussuoso e piuttosto appariscente, che riproponeva alcuni stilemi classici del decennio. Negli anni di produzione furono commercializzate anche alcune serie speciali: Luxury Group (1977-1979), Designer Series (1977-1979), Diamond Jubilee Edition (1978) e Collector’s Series (1979). Nel 1980 la vettura venne sostituita dalla Mk.VI, che ritornava su un ingombro un po’ più ragionevole rispetto agli eccessi delle serie precedenti.

Model Car Group sta per commercializzare la Continental Mk.V in scala 1:18. Una scelta molto felice, che colma un’ulteriore lacuna nella storia delle auto americane. Ricordiamo che in 1:18 la Mk.V era stata prodotta come resincast da BoS Models. Il modello MCG è invece, come di costume, un diecast in zamac, che sarà proposto inizialmente in tre colorazioni: rosso scuro metallizzato, blu scuro metallizzato e oro.

Iniziamo subito col dire che per un prodotto destinato a costare € 64,95 la Licoln di MCG è un modello più che valido. Analizziamolo un po’ più da vicino.

Esterni: il modello in nostro possesso è un pre-serie, ma tutte le finiture sono validissime, a cominciare dalla verniciatura, di un bel rosso scuro metallizzato, piuttosto uniforme e sufficientemente coprente. Molto ben trattate anche le parti cromate, con le belle ruote con i finti raggi, equipaggiate di pneumatici con fascia bianca. E’ tutto molto lussuoso, secondo uno stile tipico delle americane di quel periodo. La parte posteriore del padiglione imita la linea di un “faux cabriolet”, con un color marrone che fa da perfetta combinazione al bel rosso rubino del resto della carrozzeria.

Questo modello è una festa di tampografie, che in casi come questo contribuiscono a togliere al produttore non poche castagne dal fuoco. Alcuni loghi sono in decal cromata, mentre lo stemma che campeggia sulla barocca calandra è in fotoincisione. La griglia del radiatore, in plastica, è di una finezza sorprendente. Le vetrature sono ben progettate e calzano alla perfezione nella carrozzeria. Ben lucida e trasparente la plastica, con i listelli laterali in rilievo e “ripassati” in alluminio.

Interni: Predomina il rosso ciliegia: sedili, cruscotto, pannelli e perfino il volante sono di questo colore. Manca purtroppo la riproduzione del cielo ma tutto il resto è stato riprodotto e anche parecchio bene. Sulla plancia troviamo le incastonature con effetto marmorizzato nacré (abbiamo già utilizzato per questo modello la parola barocco?) di eccezionale realismo. Ben riprodotti anche i vari quadranti della strumentazione.

Giudizio finale: MCG si conferma un marchio leader nel settore dei diecast senza aperture, con modelli sempre originali e proposti in un’ampia gamma di colori. La Lincoln del nostro servizio è un modellone imponente, che saprà farsi ammirare in ogni raccolta 1:18.

Si ringrazia Model Car World GmbH per l’esemplare pre-serie concesso in recensione.

Ritornano i colori storici per tutti i modelli Porsche

Con le nuove opzioni Paint to Sample e Paint to Sample Plus, Porsche Exclusive Manufaktur amplia la sua gamma di colori speciali per la carrozzeria in tutte le serie di modelli.

L’accento viene posto sulla disponibilità dei classici colori Porsche, facilmente riconoscibili negli anni. In caso di richieste particolari, c’è anche la possibilità di creare tonalità su misura secondo le specifiche del cliente. “Le tinte insolite hanno caratterizzato tutta la storia del nostro Marchio e rappresentano un importante elemento di differenziazione”, spiega Alexander Fabig, responsabile del reparto Individualisation & Classic. “Con questa iniziativa, facciamo riscoprire i colori di culto ed ampliamo la già vasta gamma di tinte standard e speciali su tutte le serie di modelli aggiungendo più di 160 tonalità”.

Taycan in rosso rubino

Negli ultimi anni, la richiesta di modelli Porsche con verniciatura personalizzata è aumentata notevolmente. Con le sue nuove varianti cromatiche, Porsche Exclusive Manufaktur ha incrementato significativamente la capacità in questo ambito. Nello stabilimento principale di Zuffenhausen è stato attivato un nuovo banco di miscelazione dei colori, dove gli esperti di verniciatura miscelano diverse decine di ingredienti fino all’ultimo milligrammo per ottenere la tonalità desiderata. Ogni lotto viene ripartito su due vasche di vernice per la carrozzeria e le parti accessorie. Le aree da verniciare su una vettura sono in gran parte costituite da alluminio, plastica e compositi di carbonio/fibra di vetro. Questo mix di materiali con diversi metodi di applicazione e temperature di essiccazione del colore richiede miscele di vernice leggermente differenti a seconda del componente. Vengono realizzate delle piastre di confronto dei lotti di verniciatura che servono come campioni di riferimento del colore nella fase di ispezione finale del veicolo.

Blu marittimo per questa Panamera

Paint to Sample: si celebra il ritorno dei colori di culto
Porsche non solo sta ampliando la sua gamma di colori, ma la sta anche riorganizzando: la categoria Custom Colour è stata ribattezzata Paint to Sample. Rientrano in questa categoria tinte predeterminate che sono già state approvate a livello tecnico dagli esperti di verniciatura di Porsche. Alcuni esempi sono il Maritime Blue (Blu Marittimo), Rubystar Red (Rosso Rubino) e il Mint Green (Verde Menta). Queste opzioni cromatiche degli anni ’90 hanno acquisito uno status di culto tra gli appassionati di Porsche. In passato, erano proposte per la 911 (Tipo 964). Nell’ambito della strategia di maggiore personalizzazione adottata da Porsche, le leggendarie tonalità della carrozzeria celebrano ora un grande ritorno. Grazie all’opzione Paint to Sample, i modelli Porsche attuali possono ora essere realizzati in queste accattivanti tonalità classiche.

La gamma è molto diversificata e varia a seconda della serie del modello e del sito di produzione. Per le serie di modelli 911 e 718 sono disponibili più di 100 tonalità aggiuntive tra cui scegliere. Per la Panamera, Macan e Cayenne, ci sono più di 50 opzioni, mentre altri 65 colori completano la gamma per i clienti della Taycan.
L’opzione Paint to Sample può essere selezionata durante la configurazione di un nuovo veicolo presso i Centri Porsche e aggiunge circa tre mesi ai tempi di consegna rispetto ai colori standard. I prezzi all’interno della stessa gamma di modelli variano a seconda del derivato. Per esempio, per la maggior parte dei modelli 911 e 718 l’opzione Paint to Sample ha un costo di 9.028 euro ; per la 718 GT e la 911 Turbo, Turbo S e i modelli GT, il costo è di 10.126 euro (iva esclusa).

L’offerta sarà inserita nel Porsche car configurator dall’inizio del 2022. Successivamente verranno introdotte opzioni di ‘applicazione filtri’ online, ad esempio per famiglia di colori, e informazioni di base per ciascuna tonalità.

Paint to Sample Plus: verifica approfondita della fattibilità
Per esigenze particolari di personalizzazione del colore, Porsche Exclusive Manufaktur si spinge ancora oltre: con l’opzione Paint to Sample Plus, la verniciatura può essere scelta quasi del tutto liberamente. Questa opzione è disponibile per le linee di modelli 911, 718 e Taycan.

Porsche 718 Boxster in verde menta

La procedura è la seguente: il cliente consegna al Centro Porsche un campione del colore desiderato che può essere qualsiasi cosa, da una borsetta a un colore di smalto per unghie. Questo campione viene poi inviato a Porsche AG, dove viene effettuata una verifica di fattibilità distinta per ogni richiesta che può richiedere diversi mesi, a seconda del lavoro da svolgere.

A questo punto, gli esperti del colore di Porsche creano la formulazione. Questi specialisti sviluppano la tonalità sulla base dei componenti di vernice disponibili. Poi, in più fasi, la tinta viene ulteriormente perfezionata in modo da corrispondere al campione anche sotto fonti di luce diverse, come la luce del giorno o la luce artificiale. Successivamente, la realizzabilità del colore viene verificata in condizioni di produzione sulla carrozzeria dell’auto e sulle parti accessorie. È inoltre essenziale definire lo spessore dello strato, che consente una verniciatura stabile nel processo, riproducibile e priva di difetti. Prima di procedere con la verniciatura della vettura del cliente, il colore viene applicato su una carrozzeria di prova. Se risulta che la tonalità desiderata non può essere realizzata secondo gli standard di qualità abituali, Porsche si assume i costi della prova di fattibilità. Alcuni esempi di prezzo per l’opzione Paint to Sample Plus: 18.056 euro per la maggior parte dei modelli 911 e 718 e 20.252 euro* per la 718 GT e 911 Turbo, la Turbo S e i modelli GT.

Informazioni su Porsche Exclusive Manufaktur
Grazie a un mix perfetto di lavorazione artigianale e attenzione per i dettagli, Porsche Exclusive Manufaktur realizza autovetture estremamente personalizzate per i suoi clienti. Collaboratori altamente qualificati, con decenni di esperienza, dedicano l’attenzione più totale a ogni dettaglio, valorizzandolo attraverso una lavorazione artigianale. Gli esperti possono attingere a una vasta gamma di opzioni di personalizzazione a livello estetico e tecnico per la carrozzeria e gli interni. Per quanto riguarda i materiali e le finiture vengono rispettati gli standard più elevati. Oltre alle singole vetture dei clienti, Porsche Exclusive Manufaktur produce anche piccole serie ed edizioni limitate. In questo caso, i materiali di alta qualità vengono abbinati a moderne tecnologie di produzione per realizzare un concetto nell’insieme armonioso. I Centri Porsche forniscono consulenza sulla gamma e sulle possibilità offerte da Porsche Exclusive Manufaktur e fungono da primo punto di contatto oltre al car configurator online. Sono circa 100 i partner di Exclusive Manufaktur a disposizione dei clienti in tutto il mondo per aiutarli a soddisfare esigenze di personalizzazione specifiche. Si tratta di Centri Porsche appositamente allestiti e qualificati per la consulenza sulla gamma di prodotti Exclusive Manufaktur. È inoltre disponibile un servizio di consulenza per tutti i modelli direttamente nel cuore del Marchio, a Stoccarda-Zuffenhausen, in collaborazione con il Centro Porsche e sulla base di un numero di commessa. Lo stabilimento principale è specializzato in verniciature personalizzate: il Werk 1 vanta la più grande raccolta di campioni di colore Porsche e di veicoli campione verniciati secondo l’opzione Paint to Sample.

Sotto: blu Messico per una 911 in fase di verniciatura a Zuffenhausen. Le piastre di confronto dei lotti di verniciatura servono come campioni di riferimento del colore nella fase d’ispezione della vettura.

Rassegna stampa: Youngtimers Hors-Série #26

Se in questo periodo Gazoline esce con un Hors-Série consacrato a 40 star degli anni ottanta, la rivista Youngtimers controbatte col suo Hors-Série numero 26, che propone un’eterogenea carrellata di sportive, ancora anni ottanta: per intenderci, si va dall’Alfa Romeo 75 3.0 V6 alla Citroen BX Sport, dalla MVS Venturi 200 all’Audi ur-Quattro. Oltre 120 pagine di auto cariche di nostalgia, rimaste nel cuore degli appassionati. La redazione di Youngtimers si è impegnata come si deve, questo bisogna dirlo, producendo oltretutto alcuni saporiti confronti quali Citroen AX Sport vs Peugeot 205 Rallye 1.3, Ferrari Testarossa vs Lamborghini Countach QV, Peugeot 205 GTI 1.6 kit PTS vs Renault Super5 GT Turbo, BMW M3 E30 vs Ford Sierra RS Cosworth. Insomma, roba divertente.

Ormai il tema youngtimers è abbastanza inflazionato, ma ci sentiamo di consigliare senz’altro questo e l’altro quaderno edito da Gazoline (recensito qui: https://pitlaneitalia.com/2021/11/30/rassegna-stampa-gazoline-hors-serie-9/ ), entrambi utilissimi sia per chi abbia già una buona documentazione in materia, sia per chi desideri farsi un’idea preliminare prima di approfondire ulteriormente. Il prezzo in Francia di questo fascicolo di Youngtimers è di € 7,90.

Rassegna stampa: Gazoline Hors-Série 9

Le youngtimers sono sempre più al centro delle attenzioni dei collezionisti. Non solo le versioni sportive, simbolo di un periodo, ma anche vetture normali, riscoperte dopo anni e anni di oblio. La rivista Gazoline esce con il nono volume dei suoi Hors-Série, consacrato a una quarantina di modelli che caratterizzarono gli anni ottanta. Come ci si attende dalla redazione di questa testata, i contenuti sono di eccellente qualità, valorizzati da una grafica gradevole (un po’ old style come certe riviste britanniche, il che non guasta…) e da una documentazione originale e completa. I modelli sono analizzati in ordine alfabetico, all’interno di cinque categorie: utilitarie, compatte, berline, coupé/cabriolet e sportve: si va dall’Austin Mini alla Volkswagen Golf II GTi e GTi 16S, passando per modelli ultraconosciuti come la Panda e la Uno ma anche per auto ormai semidimenticate come la Talbot Tagora. Non ci facciamo mancare neanche le hot hatchback (Peugeot 205 GTI, Ritmo Abarth, Citroen AX Sport…) o altri modelli prestigiosi come l’Alpine A310 V6 o l’Alfa Romeo Spider III Serie. In 100 pagine avrete qualche ora di divertimento assicurato, con testi scritti in modo brillante e competente, dati tecnici e di produzione, curiosità, considerazioni e commenti vari. Il prezzo, in Francia, è piuttosto contenuto: € 5,90. Il prezzo ufficiale per l’Italia è € 8,00.

Luigi Reni, 1950-2021

L’ultimo scherzo che Luigi Reni mi ha fatto è stato quello di nascondermi le foto che avevo di lui. Le ho cercate ovunque per metterne almeno una a complemento di queste righe che non avrei mai voluto scrivere, e invece nisba. Non ci sono più. O meglio, ci sono ma non le trovo. Pazienza, era solo per ricordare qualche momento divertente passato in sua compagnia.

La notizia della sua scomparsa mi è giunta ieri. Luigi Reni era un personaggio conosciuto nell’ambito del modellismo. Arrivato a un bivio importante nella sua vita, aveva deciso (probabilmente obtorto collo) di raggiungere il team di Spark in estremo oriente per ricostruirsi un’esistenza. Ci eravamo rivisti dopo diverso tempo a Le Mans nel 2008 e lui già stava in Cina. “Come stai?”, gli chiesi. “Come un cinese”, mi rispose. Nel senso di finalmente calmo e tranquillo, lontano dalle isterie della vecchia Europa. Eppure di grane ne aveva anche laggiù, non facciamoci illusioni. In quell’occasione mi regalò il modello Spark della Porsche 911R del Mugello 1967, di cui gli avevo passato la documentazione inedita tempo addietro. Era spesso polemico, Luigi, anche nei confronti di se stesso, cosa che in una qualche misura giustificava i suoi attacchi non proprio all’acqua di rose verso colleghi, giornalisti e collezionisti.

Io lo provocavo dicendo di andarsi a comprare del tubo tornito per fare finalmente dei cerchi decenti agli Spark e lui una volta, appollaiato sullo sgabello del bar Michelin alla fine del corridoio della sala stampa a Le Mans, sbottò irritato ma anche deluso: “Non siete mai contenti di nulla!”. Era vero ma neanche lui era mai del tutto soddisfatto dei risultati raggiunti. “Dico ai miei collaboratori: guarda questo, puoi fare meglio”. Parlava in un italiano secco, quasi arcaico. Come molti trilingue, alla fine non padroneggiava completamente alcuno degli idiomi appresi da bambino, ma si faceva capire eccome.

Aveva una visione completa delle logiche di produzione, che non gli impedivano di possedere un gusto raffinato in materia di collezionismo: amava i modelli di Jean Liatti o di Ruf. Prima di ogni edizione di Spark, si faceva costruire (o costruiva egli stesso) una specie di pre-serie unico da inserire in collezione. “Quello che ha ucciso i kit – mi spiegava – è stata la complessità della verniciatura, un problema insormontabile per troppi. Gli Spark sono la soluzione al problema: modelli verniciati e montati, venduti al prezzo di un kit”. Ed è la quadratura del cerchio di cui abbiamo parlato così tante volte anche in questo sito. Luigi Reni, col suo sconfinato archivio fotografico, era un punto di riferimento. Personalmente lo conobbi agli inizi degli anni duemila, quando traduceva in francese gli articoli che scrivevo per AutoModélisme diretto da Jean-Marc Teissèdre.

Sono stati oltre vent’anni di conoscenza cordiale, di scambi d’informazioni e di belle giornate passate anche a Le Mans. La sua verve e il suo carattere fumantino, le sue battute inattese, le riflessioni pungenti e la sua competenza che buttava lì quasi con nonchalance ci mancheranno.

Per ricordarlo, in assenza di meglio, metterò una foto di uno degli ultimissimi progetti di cui si era occupato per Spark, la Ford Escort Weisberg. Mi aveva promesso che ne avremmo riparlato ma purtroppo i fatti hanno voluto diversamente.

Ferrari ed ORECA insieme per la nuova GT3

Ferrari annuncia un accordo di partnership tecnica con ORECA per l’assemblaggio e i servizi post-vendita della nuova GT3 che inizierà i collaudi in pista nei primi mesi del 2022. L’accordo conferma l’impegno a lungo termine del Cavallino Rampante nei principali campionati per vetture Gran Turismo.
La nuova GT3, progettata interamente a Maranello dal team diretto da Ferdinando Cannizzo, Head of GT Race Car Design and Development, verrà assemblata presso gli stabilimenti ORECA di Signes dal 2022, prima di iniziare il lavoro di sviluppo che si concluderà con il debutto agonistico della vettura, previsto per il 2023.
ANTONELLO COLETTA, HEAD OF FERRARI ATTIVITÀ SPORTIVE GT: “L’accordo con ORECA rappresenta un importante punto di partenza per il nuovo progetto GT3. Abbiamo obiettivi molto ambiziosi dal momento che la vettura raccoglierà l’eredità della 488 che rappresenta il modello più vincente della storia del Cavallino Rampante. Possiamo contare sulla competenza e preparazione dei nostri ingegneri e su un partner di eccellenza che ha ottenuto prestigiosi successi nel mondo endurance come ORECA, pertanto guardiamo con fiducia al futuro”.

Ricordo di un exploit: la Peugeot 205 GTI 1.9 Gr.A del Monte Carlo 1988

Molti ancora ricordano l’eccezionale prestazione di Jean-Pierre Ballet (con la navigatrice Marie-Christine Lallement) al Rally Monte Carlo 1988, che al volante di una Peugeot 205 GTI 1.9 Gruppo A ottenne il terzo posto assoluto dietro alle due Lancia di Bruno Saby e Alex Fiorio. La vettura, in teoria, era privata, ma era evidente il supporto di Peugeot Sport attraverso la filiera dei concessionari.

Spark, che aveva già lo stampo della Peugeot 205 GTI nella gamma MileziM, è appena uscita con la riproduzione in 1:43 di questa vettura, non certo famosa come le 205 Turbo 16 di Gruppo B, ma ugualmente significativa in una collezione di vetture da competizione. Al di là dell’exploit del Monte 1988, la 205 GTI Gruppo A (e Gruppo N) ha costituito per anni una pietra miliare nel mondo delle corse per vetture turismo, dai rally alla pista fino alle cronoscalate.

Questa versione non era inedita. La stessa vettura era infatti uscita in edicola (Altaya, 1:43) e nella gamma Solido in 1:18, tanto per citare i due modelli più conosciuti.

La 205 GTI di Spark è stata inserita nel catalogo standard (articolo S9453) e come fedeltà di riproduzione delle linee si conferma ottima, come il modello da cui deriva. Il modello è fabbricato in Madagascar e purtroppo non è esente da molte piccole imprecisioni di montaggio, anche se gli standard di queste serie non cinesi sono molto migliorati dai primi tempi. Gli interni sono abbastanza fedeli, con il rollbar completo, sedili rossi (provvisti di brutte cinture in decal che svaniscono nel nulla, senza i prolungamenti a terra o al rollbar), volante specifico e specchietto retrovisore.

Per non appesantire troppo l’articolo riassumiamo punto per punto le principali caratteristiche del modello:

  • Fedeli le ruote con pneumatici scolpiti. La carreggiata posteriore è un po’ larga e l’effetto creato non è il massimo.
  • L’antenna è troppo corta e del resto, già con questa lunghezza, non entra nella scatola e viene piegata in malo modo col rischio di spezzarsi. Non sarebbe più razionale inserire a parte nella confezione un’antenna corretta da far montare ai collezionisti?
  • Manca il documento di identificazione dei piloti, che era attaccato al finestrino laterale posteriore sinistro.
  • I fari supplementari dovrebbero essere gialli e non bianchi.
  • I fari anteriori sono uno dei punti più brutti del modello, con le nervature mal riprodotte, che finiscono per dare un caotico e bizzarro effetto “incollatura con l’Attak”.
  • Ottima la verniciatura, uno dei punti forti di Spark. Meno male.
  • I vetri sono incollati con cura e senza quei fastidiosi sbaffi di colla che di solito caratterizzano la produzione malgascia.

In sintesi, un modello decoroso di una vettura indimenticabile. Chi ama l’originalità assoluta, potrà attendere altre versioni, alcune già annunciate, come la vettura di Delecour al Monte Carlo 1986, altre ancora in fase di definizione. Forse un modello che non passerà alla storia ma comunque un prodotto piuttosto valido, dotato di alcune raffinatezze tipiche di Spark. Spetta al collezionista decidere se mettere le mani sull’economico Altaya o acquistare uno Spark peraltro non esente da difetti.

Borsa di scambio a Dompierre-sur-Besbre, 28 novembre 2021

Si è svolta oggi la nona edizione della borsa di scambio a Dompierre-sur-Besbre, nel dipartimento francese dell’Allier. Organizzata nei locali del comune, la manifestazione ha visto una partecipazione abbastanza nutrita di espositori locali ma anche provenienti da altri dipartimenti. A rischio di ripeterci, le borse in Francia hanno ancora un interesse vivissimo, che in altri paesi si è ormai perduto. Anche in eventi tutto sommato di secondo piano come questo, è sempre possibile trovare qualcosa di interessante, ormai introvabile da noi. Certo, questo era il weekend di Novegro, e personalmente avremmo preferito trovarci a Milano. Nell’impossibilità di farlo, pubblichiamo questo breve reportage sulla borsa di Dompierre che testimonia comunque la vitalità di questo tipo di incontri in Francia. Fra le molte cose degne di interesse, vi era una quantità notevole di Norev anni settanta-ottanta, le cui quotazioni sono destinate a crescere in un prossimo futuro. Notevole anche una collezione di vecchi Matchbox. Fra i vari pezzi interessanti, una Citroen SM in grande scala di Mont Blanc (purtroppo non completa, ma provvista comunque di scatola originale), e una Renault 8 Gordini in plastica a frizione, anch’essa non del tutto completa, ma comunque interessante per la rarità e la particolarità. Insomma, a saper guardare, si potevano scovare diversi pezzi di un certo livello. L’Alvernia si conferma un’area particolarmente ricca di questo tipo di manifestazioni: per il 6 febbraio 2022 è stata annunciata la ventesima edizione della borsa di Chappes (Puy-de-Dôme).

Foto copyright David Tarallo

Norev: due serie esclusive in vendita da martedì 30 novembre alle ore 13

Norev ha annunciato due nuove serie limitate, in vendita esclusivamente sul sito ufficiale a partire da martedì 30 novembre. Si tratta della Peugeot 203 RC 2003 in colore bianco (catalogo 184827, in 200 pezzi numerati, scala 1:18) e di una curiosa versione “totem” della Citroen DS19 1957 nero e champagne (catalogo 121568, in 300 pezzi numerati, scala 1:12). Ricordiamo che una DS19 venne esposta in questa configurazione, a mo’ di scultura, alla Triennale di Milano.

E’ sicuramente l’occasione buona per “riciclare” modelli un po’ datati, che probabilmente, specie nel caso della DS19 in 1:12, non hanno riscosso il successo sperato.

Black Friday sul sito BBR

Per gli iscritti al programma MyWay, BBR ha previsto uno speciale sconto del 15% sulla maggior parte degli articoli presenti nel sito, compresi i modelli dell’outlet.

L’offerta è valevole il 26, 27 e 28 novembre. La riduzione andrà ad aggiungersi allo sconto di cui membri MyWay beneficiano normalmente. Questo, per chi non lo conoscesse ancora, l’indirizzo dello shop on line BBR: https://www.bbrmodelstore.com/

La chiave per ottenere lo sconto Black Friday è BLACK21MYWAY

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