L\’estate è spesso occasione per trattare argomenti un po\’ più leggeri, come quando tanti anni fa su Radio2 andavano in onda i quiz di Ermanno Anfossi o gli sceneggiati radiofonici; la tendenza leggera, ma indissolubilmente legata ad un approccio intelligente è indimenticabile nel ricordo di Italian Magazzino di Michele Mirabella e Toni Garrani, con i loro surreali personaggi. Anche il blog, nel periodo agostano, si concede un po\’ di… intrattenimento, con questa fiction molto particolare, arrivata direttamente dall\’immaginazione di Thierry Blavette, un bravo modellista di Le Mans, di cui ci siamo già occupati un paio di giorni fa col suo montaggio della Ferrari F355 su base BBR. Stavolta la fantasia galoppa (e non stiamo parlando di cavallini rampanti, ma come direbbe Umberto Cattani, di giumente di Stoccarda, in una formula che ha ormai assunto forti connotazioni omeriche) e ci proietta in una Le Mans del 1973, dove le cose non andarono esattamente come gli storici ce le raccontano da quaranta e passa anni. Ecco cosa si nasconde sotto il non-detto, con la presenza di una Porsche che alligna nelle pieghe del passato. Ce lo riferisce – in francese e in inglese – lo stesso Thierry:
Après une superbe victoire de la Porsche 917K au 24 heures du Mans 1971, en mars 1973 Porsche décide de participer à la journée test sur le circuit de la Sarthe avec une nouvelle évolution de la 917K/S pour Spyder , à cette période le jeune pilote autrichien Niki Lauda hésite encore, entre participer au championnat du monde de F1, ou venir faire ses premières armes dans le monde de l’endurance, les premiers tests de ce mois de mars 1973 sur le circuit du Mans furent concluants, la Porsche réalise le meilleur tour en piste devant les redoutables Matra MS670B, et les très efficaces Ferrari 312PB, Porsche abandonnera le projet pour cette édition de 1973 pour des raisons encore inconnues ? Pour Niki Lauda on connaît son choix …, et la suite de sa carrière fut ornée de succès, avec 3 titres de Champion du monde de F1.







