Ancora sulle targhe e una buccia di banana svizzera: la Ferrari 250 LM del Tour Auto 1969 di Looksmart

Decisamente il Tour Auto non porta bene a chi si accinge a riprodurre le targhe delle vetture partecipanti. Qualche tempo fa sul blog avevo ricordato la storia (tormentata) della targa di una Ferrari 275 GTB francese (articolo a questo link). Stavolta tocca a un\’altra Ferrari, quella di Rouget e Depret partecipante all\’edizione del 1969. La vettura aveva una targa svizzera (cantone di Vaud) molto particolare: la sigla cantonale e i numeri, infatti, erano rossi e non neri. I tanti produttori che hanno messo in catalogo questo modello in varie scale, compreso la 1:32 delle slot, hanno interpretato la composizione della targa, soprattutto quella posteriore, in vari modi, alcuni abbastanza fantasiosi, altri meno.

Vaud, Liberté et patrie: lo stemma è biancoverde…
…e non biancorosso. Questo casomai sarebbe lo stemma
del cantone di Solothurn, ma alla rovescia!
(Foto presa da http://www.carmodel.it). 

L\’uscita recente del Looksmart in 1:43 avrebbe dovuto mettere un punto definitivo nella questione, visto che foto dell\’auto, ormai completa, non mancano: si è per esempio avuta la conferma definitiva che lo specchio di coda era nero opaco e non rosso. Invece Looksmart ha rifatto un errore, certo piccolo, ma è uno di quei tanti scherzi da prete che artigiani, produttori di resincast, diecast e chi più ne ha più ne metta non riescono a evitare, e sono quei particolari che più si alza il prezzo più fanno la differenza. Sul modello Looksmart si sono giustamente riprodotte la sigla cantonale e le cifre della targa posteriore in rosso, ma in monocromatico rosso è andato anche lo stemma del cantone, che dovrebbe avere la parte inferiore verde, non rossa. Certo, è una questione di lana caprina, e anche facilmente rimediabile; per i più pigri vi è addirittura una decal generica per le targhe svizzere prodotta da Tin Wizard, tanto per fare un esempio. Un dettaglio quasi trascurabile, che dimostra però come spesso ci si perda in piccole cose in grado comunque di stemperare l\’entusiasmo per un modello (entusiasmo peraltro abbastanza difficile da provare osservando come Looksmart si ostini a montare gallettoni orientati tutti da una sola parte sulle 250LM, mentre su altri modelli per fortuna il problema è stato eliminato). E\’ che a volte, anziché andare avanti si va indietro, e non è solo una questione di fascia di prezzo. Del resto le targhe sono state storicamente maltrattate un po\’ da tutti, da Ruf a Piranha, da BBR a Bang/Best, da Looksmart a Provence Moulage. L\’arrosto della targa è democratico. 

4 pensieri riguardo “Ancora sulle targhe e una buccia di banana svizzera: la Ferrari 250 LM del Tour Auto 1969 di Looksmart

  1. Foto in cui appaia inoppugnabile la presenza delle carenature non ce ne sono. Ci sono invece, ovviamente, numerose foto che mostrano l'assenza delle carenature stesse. In qualche immagine sembrano esserci, ma non è mai chiaro al 100%. Questo per dire che è sicuro che l'auto abbia corso senza, ma non è sicuro (anche se non del tutto da escludere) il contrario.

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  2. Foto in cui appaia inoppugnabile la presenza delle carenature non ce ne sono. Ci sono invece, ovviamente, numerose foto che mostrano l'assenza delle carenature stesse. In qualche immagine sembrano esserci, ma non è mai chiaro al 100%. Questo per dire che è sicuro che l'auto abbia corso senza, ma non è sicuro (anche se non del tutto da escludere) il contrario.

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