83ma borsa internazionale del "Club Mulhouse 1:43e" (parte 1)

Non potevamo iniziare un reportage sulla
borsa di Mulhouse senza un\’immagine della
celebre place de la Réunion. 

Mancavo dalla borsa di Mulhouse dall\’edizione di settembre 2017. Quella di stamani si annunciava critica a causa delle note problematiche legate alla storia del virus. In effetti è mancata soprattutto la partecipazione di espositori tedeschi e qualche buco fra le file dei tavoli prenotati c\’era, ma nonostante questo, gli organizzatori hanno fatto un gran lavoro e la borsa è riuscita davvero bene. Sarà perché ne sono saltate tante altre, sarà perché i collezionisti dalle parti dell\’Alsazia non mancano, fatto sta che l\’affluenza è stata più che soddisfacente e la qualità della merce esposta davvero ottima. 

Per gli espositori, le porte dei padiglioni
dell\’expo si sono aperte alle 7.30. 


Si è sentita anche la mancanza di alcuni venditori spagnoli, abituali frequentatori della borsa organizzata dal Club Mulhouse 1:43e, ma in sostanza si è riusciti a salvare capra e cavoli, conciliando le esigenze degli espositori con quelle dei visitatori. Ovviamente obbligo di mascherina all\’interno, con addetti dei vigili del fuoco che facevano rispettare le norme, ma siamo lontani anni luce dall\’isteria che si vive in Italia con i media che hanno lobotimizzato la stragrande maggioranza della popolazione con un terrorismo psicologico meticolosamente pianificato che imperversa indisturbato da marzo. 

A Mulhouse i visitatori entrano dalle 9.30 pagando
3 euro. Chi desideri un accesso prioritario
può entrare dalle 8 pagando dieci euro (e ce ne sono). 


E no, contrariamente a quello che dicono i professionisti dell\’informazione di regime, qui la gente non muore per strada. Almeno per ora. In futuro vedremo. Tornando alla borsa, essa ha proposto un buon mix fra antico e moderno. Mancavano – è vero – dei \”grandi\” del modello obsoleto di eccezionale qualità, come Erwan Pirot, ma la rappresentativa era più che dignitosa. Diversi i negozi (in primis, Virus, cui mai come quest\’anno fischieranno le orecchie), alcuni venditori di modelli speciali che da decenni calcano le scene, specialisti dell\’accessorio, qualche rappresentante italiano e la presenza come visitatori di gente molto conosciuta da queste parti e non solo, come Michel Ottenwaelder di Vroom, che ho rivisto volentieri dopo otto anni. L\’ultima volta l\’avevo incontrato alla Le Mans Classic del 2012, pensa come passa il tempo. 

Prezzo di un tavolo di m 1,80×0,80: € 36. 


Ha probabilmente contribuito al successo della borsa alsaziana anche una manifestazione automobilistica concomitante organizzata nello stesso parco delle esposizioni, Destination automobile, che ha preso il via oggi alle 14 e che si concluderà domani pomeriggio. 
Vi presentiamo, in due puntate, una gallery della borsa di oggi. La seconda parte del reportage è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/09/83ma-borsa-internazionale-del-club_13.html
[foto David Tarallo]

Si montano gli stand. Più che discreta la presenza
di kit speciali e di accessori vari in scala 1:43. 

Una scelta di kit speciali (AMR, Arena, Tameo…). 

Selezione di modelli speciali montati, kit, Spark, industriali
in scala 1:87 e alcuni mezzi pesanti di
\”nonomologati\”. 

Come sempre ci si ingegna ad andare in altezza!

Come sempre molto ampia la scelta
di modelli di fascia di prezzo medio-bassa. 

Modelli in vari condizioni, ideali anche
per restauri ed elaborazioni. 

Non erano rari i banchi che presentavano
scelte tematiche coerenti, di vario tipo. 

Un banco… vecchio stile. Alcuni kit X-AMR,
dei montati speciali e altri kit in resina che
ricordavano parecchio i Vroom…

Buona l\’affluenza di pubblico, soprattutto
dalle 10 alle 11 e verso le 14. 

Modellone filoguidato della spagnola
Paya, riproducente la Ferrari 250 LM. 

Molto suggestivo questo stand, in cui spiccavano
vari mezzi militari Solido degli anni sessanta-settanta. 

…ancora modelli un po\’ vecchiotti…

Nuovo e antico si coniugano bene alla borsa
di Mulhouse, ormai un evento classico del calendario. 

Alcuni si sono lamentati di prezzi troppo alti.
Sinceramente, sentendo un po\’ a destra e a sinistra
nessuno mi è parso in vena di rapine. Gli speculatori
ci sono sempre, sono inevitabili, ma quella è un\’altra
storia che non va generalizzata. 

Simpatico oggetto di memorabilia della BP. 

Espositore originale Norev. 

Non mancavano diecast 1:18 recenti di Solido e Norev. 

Alcuni obsoleti in condizioni più che buone. 

In Francia la scelta di vecchi Solido è
ancora molto ampia e i prezzi sono umani. 


Un po\’ di sapore AMR fra un modello e l\’altro…

2 pensieri riguardo “83ma borsa internazionale del "Club Mulhouse 1:43e" (parte 1)

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