La bolla speculativa dei Make-Up: alcuni esempi recenti

Nell\’ambiente dei modelli le bolle speculative sono normali e ricorrenti come in qualsiasi altro settore. Anche fra gli speciali esistono mode, tendenze che spesso conoscono traiettorie abbastanza prevedibili. Si crea, a volte artificialmente, una domanda, un bisogno: le quotazioni salgono, se ne parla magari in certi gruppi, gli speculatori riescono a muoversi bene e poi a un certo punto entra il parco buoi. Le dinamiche sono molto simili a quelle della borsa. Una volta innescatasi la bolla, le ragioni che portano alla rincorsa parossistica possono essere le più varie: fascino stesso dell\’oggetto (\”ciò che è molto desiderato dagli altri è necessariamente buono\”), desiderio di investire nell\’illusione di un\’illimitata ascesa dei prezzi, voglia di accaparrarsi uno status symbol, brama di visibilità sui social. 

Quotazione pazzesca per questa GTO
argento di Make-Up. 

Fra i produttori di speciali che di recente sono diventati l\’oggetto di queste speculazioni vi sono i Make-Up. Make-Up è un marchio assolutamente serio e valido nel mondo dell\’1:43 speciale, anche se certi modelli possono non convincere (la 330 P4 ad esempio, è completamente sbagliata, e non è questione di colpo d\’occhio: in questo caso è sbagliata e basta). I Make-Up hanno seguito il loro percorso, una traiettoria piuttosto tranquilla, fatta di prezzi di vendita alti, giustificati dall\’indubbia qualità di finitura e di montaggio, dalle presentazioni lussuose e da una reputazione solida, costruita in tanti anni di presenza sul mercato. Senonché, da qualche tempo, si è innescato un fenomeno simile a quello che si attivò una quindicina di anni fa con gli AMR e i Le Phoenix: sempre maggior richiesta, l\’arrivo di collezionisti nuovi, magari molto facoltosi, insomma quello che in inglese si definisce un \”hype\”. L\’enorme popolarità di Facebook contribuisce oggi a moltiplicare certi fenomeni che anni fa si propagavano solo attraverso qualche sporadico forum, e sembrava già tanto. Si creano su Facebook delle pagine di \”fanboy\”, di gruppi che parlano di un unico marchio, che agli occhi di qualche sprovveduto diventa una sorta di punto di riferimento assoluto. Gli speculatori, quelli di alto livello, gettano ulteriore benzina sul fuoco commissionando al produttore serie limitate di cinque, dieci, venti esemplari: l\’esclusività dell\’ \”high ticket\”, come avrebbe detto il Big Luca di Youtube. E oggi, rispetto ai tempi della bolla-AMR, è anche più facile visto che Make-Up è pienamente operativa, mentre Ruf era già morto.  

La versione rossa è meno ricercata
ma i risultati sono sempre alti. 

In misura minore è quello che accade con certi Spark, salvo il fatto che Spark una serie di venti modelli non te li fa. Un modello come la Ferrari 250 GTO 1962 di Make Up, altro pezzo oggettivamente mal riuscito, è il caso tipico della speculazione che in questi giorni sembra non conoscere battute di arresto. Accanto ci metterei anche le Porsche Singer, che i nuovi collezionisti sembrano gradire particolarmente. Una Porsche 911 Singer di Make-Up in serie limitata è oggi quello che nel 2005 era una 911 Yellow Bird di AMR: un oggetto di un desiderio sfrenato, capace di suscitare emozioni viscerali in barba a ogni più elementare razionalità. Fra coloro che stanno festeggiando, si riconoscono vecchie volpi che già all\’epoca della febbre-AMR si erano date da fare. Questa non è una critica nei loro confronti. Penso che chiunque, se avesse per le mani un paio di GTO di Make Up, non si lascerebbe sfuggire l\’occasione di metter su qualche migliaio di euro in pochi click. Piuttosto, alla base di tutto, vi è probabilmente solo l\’incompetenza degli acquirenti. Il cinese di vent\’anni (senza offesa) che ostenta l\’acquisto di una GTO a 800 euro su Facebook ridicolizzando chi cerca di spiegargli che forse (forse…) non è quella la via più sana a costruirsi una propria collezione è l\’indice che anche nel settore modellistico, ad una base stabile, che acquista in modo oculato e responsabile (consapevole) si contrappone un altro genere di clientela, molto più volatile e plebea nell\’animo, che è quella che bisogna allevare se si vogliono fare soldi in modo rapido. Un mordi e fuggi fino alla prossima bolla. 

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