Piccolo è bello: Citroën AX di Norev (1:64)

Da qualche anno Norev è rientrata nell’affollato segmento della scala 1:64 e similari, un terreno che da sempre vede marchi come Tomica, Matchbox e Hot Wheels contendersi un mercato particolarmente vivace in paesi come gli Stati Uniti e il Giappone.

L’offerta di Norev oggi è abbastanza varia, con una scelta di soggetti che spaziano dagli anni cinquanta-sessanta fino all’era contemporanea, con vetture stradali, rally, forze dell’ordine, piccoli veicoli commerciali e così via.

Una delle più recenti novità, un po’ a sorpresa, è la Citroën AX in versione tre porte. Diciamo “un po’ a sorpresa” perché la AX resta un caso isolato nella scelta dei soggetti di Norev in questa scala: la casa lionese ha finora privilegiato vetture meno recenti e/o più esclusive. Ben venga quindi un’utilitaria anni ottanta-novanta, che sta oltretutto acquistando un certo valore collezionistico insieme alle Peugeot 205 e alle Renault Supercinq. Discorso a parte meritano le varie AX GT, Sport e GTi, ma qui parleremo delle versioni “normali”.

Presentata nel 1986, la AX conobbe due serie: la prima fino al 1991, la seconda dal 1991 al 1999. Dal punto di vista motoristico, a parte la “10” un po’ asfittica, le “11” (da 55 a 60 cavalli) e le “14” (da 65 a 75 cavalli) erano già sufficientemente veloci, spesso ben equipaggiate (TZS, TZX, Volcane…) quando non lussuose nel caso di alcune edizioni della phase-2, in cui non ci si fece mancare neanche una trazione integrale, prodotta dal 1991 al 1996.

E’ una phase-1 (con frecce color arancione) che Norev ha scelto per il proprio modello 1:64, per il momento disponibile solo in colore rosso. Concettualmente, la AX di Norev potrebbe assomigliare abbastanza a un Tomica della fascia media: linee precise, verniciatura ottima, a livello degli 1:43, tampografie e finiture più che decorose.

Qualche particolare è stato inevitabilmente semplificato: manca ad esempio qualsiasi decorazione sul posteriore, dai gruppi ottici alle scritte, fino alla serratura. I paraurti in plastica fanno corpo unico col fondino, fissato alla carrozzeria mediante due rivettini.

Gli interni, interamente neri, sono piuttosto sommari, col volante stampato in un sol pezzo col cruscotto. Molto buoni i cerchi, stampati con gli pneumatici. Ben fatti i vetri, fini, lucidi e ben trasparenti. Sul parabrezza è riprodotto il tergicristallo, che non è stato però colorato di nero.

Questi modelli si trovano correntemente nei supermercati francesi come Cora e Leclerc per meno di quattro euro.

Norev insiste molto sull’opportunità che offrono i diecast 1:64 di costruirsi una collezione simpatica di modelli senza svenarsi. Raccogliere riproduzioni di questo tipo può costituire una bella opportunità di svago e divertimento anche per dei semplici appassionati di automobilismo, non necessariamente superesperti di modelli.

Se poi guardiamo in quali eccessi ridicoli cadano i “veri” esperti di modelli, possiamo capire a volte tornare a un certo grado di spontaneità e semplicità sia una mossa intelligente. Ne guadagna senz’altro la salute.

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