Una Porsche 935 un po’ speciale dalla BAM (storie di modelli, episodio 15)

Storie di modelli era il nome di una rubrica piuttosto seguita sul blog. Essa parlava delle connessioni più o meno dirette fra il collezionismo e la vita quotidiana, attraverso ricordi, osservazioni e commenti sempre molto soggettivi ma comunque autentici. Troverete tutti i quattordici episodi nel nuovo sito, impostando una semplice ricerca “storie di modelli” nella finestra dedicata. Continuiamo quindi la serie col quindicesimo episodio. In uno degli articoli più recenti, “storie di modelli” si era occupato di una Porsche 935 della BAM ed era stata l’occasione per riallacciarsi ad una produzione di Madyero, a riprova che se il mondo cambia, a volte le radici delle nostre passioni sono quelle che possono salvarci dallo smarrimento e dall’incertezza del presente.

Per molti, negli anni ottanta, andare alla BAM era come fare un pellegrinaggio: ore di treno o di auto, caos senza i moderni navigatori ma – all’arrivo – il piacere di trovare qualcosa che non avresti trovato a Milano o a Torino e soprattutto il gusto dell’imprevisto. Oggi la BAM esiste ancora ma è la succursale di Spark. Non dico sia inutile andarci ma poco ci manca. Le emozioni che produce quel luogo sono quindi ormai esclusivamente legate a reminiscenze lontane. Eppure qualche volta un innesco di magia si riproduce o per lo meno tenta di riprodursi. Vedere un pacchetto con lo storico logo può far tornare indietro nel tempo, magari se contiene non uno Spark qualsiasi ma un’edizione speciale.

La 935 della Sporwagen occupa un posto particolare nella storia delle Porsche “italiane”. Circa un anno fa, Spark produsse la versione vincente alla 1000km di Digione del 1980, con Henri Pescarolo e Juergen Barth. Il modello, catalogo HP16, fa parte della serie che celebra Pescarolo, venduta in una speciale confezione verde, esclusiva di Spark Editions. Forse per la sua livrea tutt’altro che eccitante, il modello è ancora disponibile ma si tratta comunque di un pezzo particolare che fa la sua figura in ogni collezione di Porsche e in generale di vetture da competizione.

Nella serie consacrata a Pescarolo ci sono altri soggetti di un certo interesse, e in generale ho notato che il livello di montaggio e di rifinitura è quello che ci si attende dagli Spark, senza cadute di stile tipiche di certe edizioni limitate; questa, peraltro, formalmente non lo è, mancando il numero progressivo. Se vi capita l’occasione, prendetela perché è un modello davvero valido.

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