Focus su: Citroën LN (1977) scala 1:24

La collezione Citroën in 1:24 che esce in Francia distribuita da Hachette si conferma una delle serie più interessanti in corso. Il modello più recente è la LN: ebbene sì, prima o poi doveva toccare a quella che i puristi Citroën considerano uno dei modelli più infelici della storia del marchio di Javel e probabilmente uno dei prodromi di un lento ma inesorabile declino di inventiva e di originalità tecnologica. La LN non era altro che una Peugeot 104, nata in nome delle economie di scala dopo l’acquisizione dell’89,95% del capitale Citroën da parte di Peugeot SA. Ci si sforzò di differenziare per quanto possibile la LN dalla 104 “Coupé” (ci voleva del coraggio a definirla tale, ma in Peugeot ci erano riusciti). La LN ricevette inizialmente il bicilindrico Citroën da 602cc e 32 cavalli, gruppi ottici della Dyane e qualche altro tocco stilistico volto a creare un certo family feeling. Alla fine degli anni settanta la LN divenne LNA guadagnando il 4 cilindri della 104 nelle versioni “11”. La storia della LN/LNA si concluse senza troppa gloria nel 1986.

A € 25,99 i modelli della Citroën Collection non sono certo economici per come i collezionisti si erano abituati fino a qualche anno fa. Del resto oggi anche gli 1:43 non te li tirano più dietro e a circa 50000 lire ci si può domandare se il gioco valga ancora la candela. Ad ogni modo, questi modelli Collection Citroën sono degli Ixo, un marchio che è garanzia di qualità accettabile, anche sotto l’aspetto della durata dei materiali (parlando di 1:24 viene subito in mente la Collezione Quattroruote: chi ha ancora in casa una Fiat 128 gialla intera?).

La ricerca storica è stata accurata per ogni uscita di questa collezione francese, grazie anche alla disponibilità dell’immenso archivio di Aventure Peugeot Citroën DS.

Come di consueto, le linee dei modelli di Collection Citroën sono azzeccate. La LN è l’uscita numero 47 di questa
serie distribuita da Hachette.
La verniciatura è uniforme e senza grossi difetti, anche se qualche bollicina o imperfezione si notano. Non sono bellissimi i supporti della scocca che emergono dalla cappelliera.
Presentata al Salone di Parigi del 1976, la LN doveva contribuire nel neo-formato gruppo PSA a contrastare la concorrenza della Fiat 127 e della Renault 5. Gli interni sono ben riprodotti ma i sedili sono privi di ogni decorazione. Ma la parte della seduta non aveva un caratteristico motivo pied-de-poule?
Il posteriore della LN era caratterizzato da una fascia nera tra i gruppi ottici posteriori e una banda adesiva in alluminio satinato con la sigla del modello e la marca. Tutto l’essenziale è ben riprodotto, dai paraurti dal caratteristico colore grigio ai fanali. Immatricolazione parigina per il modello Hachette.
I contorni del parabrezza sono tampografati. Curiosa la presenza dello specchietto retrovisore destro, in un periodo in cui già trovare quello di sinistra era un miracolo…
Le superfici vetrate sono ben stampate, perfettamente trasparenti e senza graffi o imperfezioni.
La LN riprendeva i fari rotondi della Dyane con la cornice quadrata alluminio. Sul modello tutto è ben fatto, compresa la parte di carrozzeria sotto il paraurti, con le prese d’aria e le pannellature.
Decisamente grossolani i ganci traino in plastica. Al limite non era meglio ometterli completamente? I piccoli paraurti in acciaio erano quelli della Peugeot 104 e furono conservati fino al luglio 1982 quando la vettura, già diventata LNA, adottò degli elementi in plastica più vistosi e avvolgenti. Ben riprodotti gli pneumatici. La LN prima serie montava i Michelin ZX 135 SR13.
Ottima la fattura dei tergicristalli. Le uscite d’aria, il cui interno è tampografato, sono scavate nella carrozzeria, con un buon effetto finale.
I montanti laterali sono stampati in rilievo con il gruppo in plastica dei vetri e tampografati, una soluzione più che soddisfacente su modelli di questo tipo, applicata anche sugli 1:18. Le protezioni laterali (una specificità della LN rispetto alla Peugeot 104) sono tampografati.
La LN ricevette dei piccoli cerchi da 13″, in luogo dei tradizionali cerchi da 15″ delle altre piccole Citroën. Inizialmente erano sprovvisti di borchie, che vennero introdotte solo sulla LNA, nel novembre 1978. Sul modello ci si è dimenticati di dipingere gli occhielli in nero, un intervento abbastanza facile per i più esigenti. Qualche perplessità l’abbiamo sul colore del cerchio, che nel modello è lo stesso dei paraurti, mentre ci pare che una tonalità più tendente all’alluminio sarebbe stata preferibile.

Una opinione su "Focus su: Citroën LN (1977) scala 1:24"

  1. Su una LNA di colore bordeaux ci sono quasi morto, ti confermo la fascia centrale bianca con motivi a pie de poule neri.
    Una piccola bara…

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