Mugello, Ferrari/Agostini (Audi R8 LMS) si aggiudicano il titolo assoluto del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint

Sono Lorenzo Ferrari, 18enne piacentino, e Riccardo Agostini, 27enne padovano, al volante dell’Audi R8 LMS, i campioni italiani Gran Turismo Sprint 2021. Il responso è arrivato dall’ultima delle otto gare della stagione disputata al Mugell, vinta da Baruch-Segù (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) davanti a Cecotto-Perolini (Lamborghini Huracan- LP Racing) e S.Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), nella quale i portacolori di Audi Sport Italia hanno chiuso al quinto posto. Nella classifica finale i portacolori di Audi Sport Italia hanno concluso a quota 69 precedendo Alex Frassineti  (60), Matteo Greco (59), Daniel Mancinelli e Vito Postiglione (54), Luca Ghiotto (51), Fabrizio Crestani (50), Jacopo Guidetti e Francesco De Luca (46).

L’ultima gara della stagione ha assegnato anche gli altri titoli ancora in palio a S.Mann-Cressoni  (GT3 PRO-AM), Murat Cuhadaroglu (GT3 AM) e Linossi-Vebster (GT CUP) che vanno ad aggiungersi a quelli già vinti nelle precedenti gare da Mattia Di Giusto (GT4 PRO-AM) e Magnoni-Di Fabio (GT4 AM).

Terminata la stagione Sprint, ora tutti gli occhi sono puntati all’Endurance che vivrà l’ultimo atto stagionale a Monza dal 29 al 31 ottobre prossimi.

GT3: Una vittoria, due secondi posti e punti acquisiti in tutte le gare, ovvero una stagione molto regolare per i neo campioni italiani Ferrari e Agostini. Anche in gara-2 i portacolori di  Audi Sport Italia hanno portato a termine una gara molto accorta, chiudendo in sesta posizione, al termine di un week end che non li ha visti primeggiare come in altre occasioni. La gara è stata, comunque, intensa e ricca di colpi di scena, vissuta sul duello a distanza con  Alex Frassineti, diretto antagonista alla corsa per il titolo, coadiuvato sulla  Lamborghini Huracan dell’Imperiale Racing da Luca Ghiotto. Quest’ultimo, scattato dalla pole, è rimasto sempre in testa nonostante l’ingresso della safety car nel corso del promo giro per l’uscita di Delacour, mentre al cambio pilota Frassineti ha dovuto recuperare posizioni dopo aver scontato ai box l’handicap tempo di 10 secondi. E proprio in una fase di sorpasso di un doppiaggio, al 17° giro, il pilota di Civitavecchia, in quarta posizione, si è toccato dapprima con Mancinelli e poi con Comandini, forando un pneumatico che lo ha costretto ai box. A questo punto a salire in cattedra è stato Baruck, che aveva preso il volante della Mercedes AMG GT3 dall’ottimo Segù, che è andato a completare la sua rimonta conquistando al 20° giro la testa della gara. Sotto alla bandiera a scacchi i portacolori dell’Antonelli Motorsport hanno preceduto per appena tre decimi Cecotto-Perolini (Lamborghini Huracan-LP Racing), anche loro autori di una entusiasmante rimonta, e S.Mann Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse). Con il terzo posto, il giovane pilota statunitense, Simon Mann, si è laureato campione della GT3 PRO-AM nonostante  abbia concluso a pari punti in classifica con Perolini-Cecotto, ma con tre vittorie all’attivo rispetto ad una dei portacolori dell’LP Racing.

A ridosso del podio hanno concluso De Luca-Guidetti (Honda NSX GT3-Nova Race) al termine di una gara entusiasmante, grazie ad un bello scatto al via di Guidetti che ha permesso a De Luca di uscire al comando, chiudendo poi davanti a Ferrari-Agostini, solo quinti, ma orma irragiungibili in classifica finale, e Basz-Greco (Ferrari 488 GT3 Evo-Easy Race), che permette al giovane pilota piemontese di conquistare la terza posizione in campionato.

In settima posizione si sono classificati Di Amato-Naussbaumer (Ferrari 488 GT3 Evo-RS Racing), davanti a Frassineti-Ghiotto, Leo-Peklin (Lamborghini Huracan-VSR) e Mancinelli-Postiglione, vincitori di gara-1, penalizzati di oltre 1 minuto per irregolarità nelle procedure di  cambio pilota. Con il 12° posto assoluto in coppia con Davide Fumanelli ed il primo tra i piloti AM, il pilota turco Murat Cuhadaroglu (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) si è laureato campione AM, precedendo in classifica Niccolò Schirò ed Erwin Zanotti.

GT4:  Gara-2 è  stata una passerella finale per i campioni italiani 2021, Mattia Di Giusto (GT4 PRO-AM) e Magnoni-Di Fabio (GT4 AM) che avevano chiuso anzitempo la corsa al titolo. Il portacolori dell’Ebimotors, in coppia con Riccardo Pera, ha fatto sua l’ottava vittoria della stagione davanti a Ferri-Bettera (Mercedes AMG GT4-Nova Race) e ai compagni di squadra Romani-Carboni.  Nella classifica finale Di Giusto chiude a pari punti con il proprio coequipier Pera, ma il titolo va al pilota friulano per il maggior numero di partecipazioni, mentre in terza posizione conclude la stagione Fulvio Ferri.

Anche i neo campioni della GT4 AM, Magnoni-Di Fabio, non si sono accontentati del titolo conquistato con una gara di anticipo e in gara-2 hanno voluto festeggiare con la loro quarta vittoria stagionale davanti a Neri-Fascicolo (BMW M4 GT4-Ceccato Motors), secondi in campionato, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Baruchelli-Fratti (Porsche Cayman-Autorlando) che hanno preceduto i compagni di squadra Cerati-Ghezzi.

Tuttavia sulla GT4 pende un ricorso tecnico, da parte di Nova Race, inoltrato al termine di gara-1,  nei  confronti delle Cayman dell’Ebimotors e dell’Autorlando.

GT CUP: Un titolo ampiamente meritato per  Francesca Linossi e lo svedese Daniel Vebster, equipaggio inedito ma subito veloce e performante. Il trionfo è arrivato in gara-2 che ha visto i portacolori dell’Easy Race concludere in seconda posizione alle spalle dell’ex kartista Giammarco Levorato (Porsche 991 4.0-Tsunami RT) e davanti agli avversari diretti per la corsa al titolo, Demarchi-Risitano (Ferrari 488 Challenge-SR&R). I portacolori dell’Easy Race hanno occupato la quarta posizione nel primo stint con Francesca Linossi e hanno attaccato nel finale con il giovane pilota svedese, bravo ad agguantare la seconda posizione  in rimonta e nulla hanno potuto Demarchi-Risitano, autori, comunque di un bel week end e di una stagione positiva che li ha visti al secondo posto nella classifica generale. Per Gianmarco Levorato si è trattato di un bel week end d’esordio nella serie tricolore che gli ha riservato una vittoria ed un terzo posto, week end da dimenticare, invece, per Mugelli-Pegoraro (Lamborghini Huracan-Best Lap), a secco di punti dopo l’incidente di gara-1 che ha impedito loro di scendere in pista nell’ultima gara della stagione e lottare per il titolo. Per loro, comunque, è arrivato un terzo posto in campionato davanti a Berton-Riva (Porsche 991 4.0-Krypton Motorsport) e Dionisio-Barri (Lamborghini Huracan-Team Italy).

Foto copyright David Tarallo / pitlaneitalia.com

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