Prima delle GTI: un “hors série” di Echappement

A rebours: il numero 3 di Echappement Collection scivola indietro nella storia, da dove i primi due quaderni erano partiti. Su questo sito ci eravamo già occupati degli Echappement Collection numero 1 e 2, consacrati al fenomeno delle GTI, dapprima con una raccolta sui grandi classici (VW Golf, Peugeot 205, 5 Alpine, Uno Turbo, Fiesta ecc.), poi con una sorta di approfondimento sul periodo “maturo” delle hot-hatchback, senza trascurare alcune perle rare quali la Golf GTI 16S Oettinger arrivando alle varie Civic VTi, Clio Williams, Alfa 147 GTA e via dicendo. Se avete la Tesla o una Mercedes EQB questa roba non fa per voi. Del resto ognuno ha i suoi difetti, potevate essere interisti.

Stavolta si va su un passato meno recente, alla radice del fenomeno GTI, quando questa sigla ancora non esisteva (fu introdotta dalla Golf e adottata poi nel linguaggio corrente come sinonimo di piccola auto, preferibilmente a due porte e due volumi, dotata di motore e assetto sportivi).

Questa terza uscita di Echappement Collection propone una nutrita carrellata di quelle che potremmo chiamare le antesignane delle GTI, comprese nel periodo dal 1967 al 1979. Certo, quello spazio temporale racchiuderebbe anche alcune “vere” GTI come appunto la Golf, che sono state ampiamente trattate negli altri fascicoli. Qui troviamo vetture leggendarie quali l’Austin Mini Cooper S o la BMW 2002 Turbo, ma anche roba meno conosciuta come la Skoda 1000 MB; sempre bello poi ritornare su auto semidimenticate, dall’Audi 80 GTE alla Peugeot 104 ZS.

Insomma, la varietà è il filo conduttore di questo Echappement Collection, che però non perde mai di vista il tema di fondo: vetture inizialmente anonime o anche umili (come la Prinz o la Simca 1000) elevate al rango di piccole sportive alquanto “cattive” grazie alla geniale intuizione di qualche tecnico o specialista del marketing di case che magari non avevano propriamente una tradizione sportiva e che di colpo si ritrovavano al centro dei desideri delle giovani generazioni appassionate della guida. E’ il caso appunto dell’Audi, che con la 80 GT prima, e poi con la GTE a iniezione, cominciò – seppur faticosamente – a costruirsi un’immagine sportiva, in attesa dell’arrivo di qualcosa di più sostanzioso, ma anche più costoso. Indimenticabili anche le Opel Kadett GT/E, la Fiat 128 Rally o la Ford Escort RS 2000 Mk.I, protagoniste nei rally e anche in pista.

Ne omettiamo alcune, ma basti sapere che il cerchio si chiude con la Fiat 131 Racing e la Talbot Lotus che arrivò a vincere il titolo costruttori rally nel 1981, in un’epoca in cui le “vere” GTI ormai dilagavano sul mercato.

Al prezzo di €12,00 questo Echappement Collection è una gradevolissima lettura, che presenta ogni modello con una sufficiente precisione, con riferimenti storici e con un divertente test su strada. Non mancano piccole curiosità come le pubblicità dell’epoca, i dati di produzione e i prezzi originali.

In 162 pagine si ripercorre un periodo di transizione, transizione in questo caso nel senso positivo di creativa sintesi fra passato e nuovo che avanza, un’alchimia che poteva produrre vetture da dimenticare ma anche piccoli capolavori senza tempo, forse un po’ naif ma quanto emozionanti. Procuratevi questa pubblicazione e passerete qualche ora di nostalgia canaglia.

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