Ivan Capelli, da March a Leyton House

Un team di Formula 1 costruito attorno al suo pilota. Comincia con questi presupposti l’avventura nel Mondiale del 1987 per la March Leyton House del magnate giapponese Akira Akagi che si affida al giovane e promettente Ivan Capelli, non del tutto a digiuno di Formula 1 vedi le sortite con Tyrrell e AGS del Jolly Club. Eppure il tempo a disposizione è poco e nella tappa inaugurale in Brasile, prima di poter schierare la March 871, la squadra deve modificare una Formula 3000 per consentire a Capelli di essere al via sul circuito di Jacarepaguá. Le vere soddisfazioni arriveranno nel 1988, complice la March 881 nella caratteristica livrea “Miami blue” progettata da Adrian Newey e con Ivan Capelli, due volte a podio in Belgio e Portogallo, affiancato d’ora in avanti da un compagno di squadra, il brasiliano Mauricio Gugelmin.

Memorabile il 1990 della Leyton House ormai ex March che nonostante una serie di mancate qualificazioni vede Capelli lottare per la vittoria in Francia dove soltanto un problema tecnico lo costringerà al secondo posto dietro alla Ferrari di Alain Prost.

Motorphone TV, il canale YouTube di Ermanno Frassoni, ha chiesto a Ivan Capelli di rievocare le cinque stagioni trascorse nella piccola ma calorosa enclave della March Leyton House che poteva contare su tecnici di primordine quali Gordon Coppuck, Gustav Brunner, Chris Murphy e lo stesso Newey oltre al compianto Cesare Gariboldi, storico manager del pilota milanese.

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