Una Spa che non esiste più

Delle modifiche al circuito e alle infrastrutture di Spa avrete letto altrove negli scorsi mesi. Del resto non è la prima volta che la pista subisce trasformazioni anche traumatiche; basti pensare a quello che accadde nel primo decennio degli anni duemila col radicale rinnovamento del paddock e degli edifici di servizio. Prima che tirino giù anche quella, oggi pomeriggio sono montato fino in cima alla vecchia torre dei box, posta al termine della pitlane in discesa, parallela al rettifilo che dalla Source arriva all’Eau Rouge. Sono abbastanza vecchio da ricordare gare con la stampa ospitata ancora in quelle strutture. Venire a Spa aveva un sapore particolare. Oggi il circuito sarà “glocal”, ma quindici o venti anni fa era strambo e basta. Originale nelle sue peculiarità, lontano da quelli che iniziavano a essere i circuiti Mickey Mouse creati da zero o castrati perdendo la loro dignità storica, da Hockenheim a Silverstone, giusto per citare due casi da manuale. Spa era diversa. Lo è anche ora, ma indubbiamente ha perso verve, soprattutto – immagino – per il pubblico che avrebbe anche bisogno di qualche elemento di interesse in più. Spa era un po’ (solo un po’, eh) come Le Mans: chi si interessava di modellismo, poteva trovare qualcosa di raro o insolito, che magari non trovava né in Italia né in Francia. Proprio nell’edificio della torre dei box aveva sede Francorchamps Mini Models di Marc Dantinne. Fra il paddock e l’area retrostante verso i parcheggi, diversi espositori proponevano pezzi particolari, ma anche libri o riviste rare. Gli ultimi avvistamenti si registrarono verso il 2010-2011, dopodiché la desertificazione progressiva, magari lenta rispetto ad altri luoghi ma inesorabile. In tempi più recenti era apparso un negozietto all’ultimo piano della costruzione nuova dei box, dove qualcosa di meno banale si poteva ancora trovare. Gli ultimi due anni sono stati il colpo di grazia. Il negozietto è sparito e il ristorante adiacente è andato a occupare l’intero spazio. In occasione della 6 Ore del WEC, una gara non certo banale, tutto ciò che è possibile trovare è lo stand di Francorchamps Miniatures e di Spa Racing di Stavelot, che sono una presenza fissa in pista da molti anni. Francorchamps Miniatures sembra la succursale di Spark e non potrebbe essere altrimenti; Spa Racing è invece quasi esclusivamente orientato verso gli accessori e i gadget, oltre che sull’equipaggiamento sportivo. Meglio concentrarsi sulla gara.

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