Un po’ di storia: un transkit Mini Racing per la Peugeot 504 Break Solido

Oggi i mezzi di assistenza competizione – soprattutto rally – vanno di moda, tanto che sono state loro consacrate alcune collezioni da edicola. Non sempre è stato così, anche se episodicamente i fabbricanti di speciali e di diecast non disdegnavano qualche veicolo di un certo interesse e alcuni pezzi sono rimasti dei classici nella storia dell’1:43. In ogni caso, l’attenzione degli appassionati negli anni settanta-ottanta era focalizzata sulle vetture da corsa. C’era troppa fame di soggetti ancora ampiamente ignorati da tutti per andarsi a cercare qualche improbabile furgone a seguito di un team. Eppure, qualcuno ebbe idee a volte anche sorprendenti: pensiamo ad esempio a Starter che nel 1983 tirò fuori uno strano transkit che consentiva di ottenere dalla Renault R18 Break di Norev il mezzo utilizzato dallo Skoal Bandit Racing che schierava le Porsche 956 Gruppo C nel mondiale endurance…. Ne riparleremo.

Qualche anno prima, invece, Mini Racing pensò alla Peugeot 504 Break di Solido, uscita nel 1974, come base per il mezzo assistenza di Peugeot Compétition nei rally dei primi anni ottanta. Era un modo per nobilitare modelli che interessavano davvero a pochi. L’uscita di versioni familiari, come appunto la 504 ma anche – qualche anno prima – la R12 faceva storcere il naso a parecchi, che vi vedevano un’occasione mancata per l’arrivo di qualcosa di più corsaiolo. Pochi sospettavano che negli anni novanta le break sarebbero addirittura diventate di moda, costituendo delle basi per qualche creazione sportiva esclusiva, basti pensare all’Audi RS4.

Pensavamo ad una stramba deriva per ricchi annoiati e adesso, invasi da orde di orripilanti SUV, rimpiangiamo la Volvo 850 T5-R che magari guardavamo con sospetto. Tornando al nostro transkit, Mini Racing aveva fatto le cose secondo tradizione: decals di discreta qualità, qualche pezzo in metallo bianco, istruzioni dattiloscritte ben dettagliate. Non dovettero produrne troppi, anche se il sottoscritto ne ha trovati due intonsi negli ultimi quattro anni (di cui uno proveniente dal vecchio stock del negozio Annecy). Altri tempi e altre esigenze ma forse anche altro divertimento.

2 pensieri riguardo “Un po’ di storia: un transkit Mini Racing per la Peugeot 504 Break Solido

  1. Effettivamente, a cosa potesse aver pensato Solido all’atto di fare R12 e 504 Break mi continua a rimanere oscuro, anche perché la 504 ha poi (abbastanza “molto” poi) avuto la sua versione berlina declinata in parecchie livree racing anche come kit, per avere la 12 berlina e Gordini abbiamo dovuto aspettare i primi anni 2000, e Solido non era un marchio indirizzato al racing, era IL marchio indirizzato al Racing.
    Detto ciò, Mini Racing è un mondo fantastico, ha sempre fatto modelli fantastici sin da subito, dai tempi del metallo, e negli ultimi tempi poi aveva dei soggetti bellissimi, semplici ma parecchio “di resa”.
    I transkit non fanno eccezione.

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  2. E’ vero, Solido era il marchio racing per eccellenza, ma non ha mai tralasciato del tutto le utilitarie. Ricordo ad esempio la Prinz e la Ami 6 berlina e break nella serie 100. La stessa serie 10 debuttò con la R5 e la 104 berlina ( il.11, la Mercedes 350 Sl, non vide mai la luce)
    E comunque anche per la R12 break si riuscì a tirar fuori qualcosa di corsaiolo, grazie proprio a Mini Racing!

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