La storia dell’AGS nella testimonianza di Philippe Leloup

Dai primi gradini del motorsport alle vette della Formula 1. Non è la storia della mitica Tecno di Bologna ma poco ci manca. Perché l’AGS, acronimo di Automobiles Gonfaronnaises Sportives, ha incominciato davvero dal basso, complice la passione smisurata del suo fondatore Henri Julien, un meccanico transalpino partito dal Garage de l’Avenir, un’anonima stazione di servizio ubicata nel piccolo comune del sud-est della Francia. Dalle gare regionali disputate nelle vesti di pilota fino alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso al desiderio sempre più marcato di costruire delle proprie vetture: è così che Henri Julien ha dato il via all’ambizioso progetto realizzando con il fido Christian Vanderpleyn telai di Formula France, Formula Renault, Formula 3, Formula 2 e persino Formula 3000.

Nel 1986 il debutto in Formula 1 con il pilota italiano Ivan Capelli al volante della AGS JH21C nei Gran Premi d’Italia e Portogallo sotto la supervisione del leggendario Jolly Club di Roberto Angiolini. Diversi i piloti “de la patrie” che hanno potuto condividere il percorso AGS in Formula 1 difendendo i colori della piccola nazionale, team o per meglio dire équipe fortemente radicata tra Gonfaron e Le Luc nei pressi dell’omonimo autodromo della Francia meridionale. Pascal Fabre, Philippe Streiff, Yannick Dalmas e Olivier Grouillard, oltre ai foresti Roberto Moreno, splendido sesto ad Adelaide nel 1987, Gabriele Tarquini, Joachim Winkelhock, Stefan Johansson e Fabrizio Barbazza, tutti nomi legati alla storia dell’AGS.

Tra i fatti più salienti che hanno caratterizzato le vicende di questa scuderia meritano una citazione il line-up di appena sette meccanici per l’esordio in Formula 1 nel 1986, l’arrivo del businessman e uomo politico Cyril de Rouvre nella proprietà, il drammatico incidente di Streiff agli albori del 1989 e la vendita alla cordata italiana nel 1991 composta da Patrizio Cantù e Gabriele Rafanelli.

Ermanno Frassoni (a destra) mentre intervista Philippe Leloup del team AGS.

Eppure nonostante le vicissitudini e la chiusura del programma Formula 1, l’AGS esiste ancora oggi sotto forma di apprezzata scuola di pilotaggio. Motorphone TV, il canale YouTube di Ermanno Frassoni, ha avuto il privilegio di ripercorrere il periodo AGS dalle formule minori alla massima categoria per monoposto parlando (in inglese) con uno dei protagonisti di quella straordinaria avventura, l’ex meccanico Philippe Leloup oggi alle dipendenze di Oreca Group nel mondo delle competizioni Sport Prototipi.

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