Chiude l’ultima fabbrica di Meccano al mondo

di Riccardo Fontana

Chiude l’ultima fabbrica di Meccano al mondo.

La notizia è di quelle a tinte forti, e merita di essere divulgata in maniera secca, perché secco è il colpo che questo avvenimento sferra al cuore dei cultori del collezionismo.

Si dissolve così, con l’annuncio della chiusura della fabbrica francese di Calais, l’ultimo lembo che ancora legava questo mondo decadente ad un’epoca in cui i ragazzini giocavano con dei supporti ben più sani e costruttivi (in tutti i sensi) di quanto non siano uno smartphone o un tablet (quest’ultimo, nulla più che la versione dedicata agli ipovedenti del primo).

Il Meccano, in quasi 115 anni di storia, ha educato alla meccanica, all’ingegno ed alla costruzione milioni di ragazzi: è stato, con tutta probabilità, il gioco più diffuso, ed anche propedeutico, che sia mai stato inventato.

Al brand Meccano sono stati legati marchi leggendari come Hornby Train e, soprattutto, Dinky Toys, che nati come meri accessori dei trenini Hornby hanno saputo farsi mito.

Serve forse dilungarsi sulla Dinky Toys e sulla sua storia?

Non lo si prenda come un mio scadimento al livello di certi dubbi giornalisti che da decenni fanno del “dire-non dire” una loro bandiera, però sulla Dinky sono stati letteralmente scritti fiumi di inchiostro, ed il sottoscritto con i suoi miseri trent’anni ben poco potrebbe aggiungere di nuovo od interessante in merito: basti dire, per chi si affacciasse per la prima volta al mondo del giocattolo “d’antan” attraverso la lettura di queste poche e scarne righe, che prima della nascita dei Dinky Toys (e parzialmente dei Tootsie Toys e dei Märklin) l’automobile in miniatura non esisteva.

Se ne va, con la Meccano, l’ultimo barlume che ancora ci ancorava al mondo degli obsoleti, e qui arriviamo dunque al gelido.

La dirigenza del gruppo proprietario del marchio assicura che il Meccano tornerà presto sugli scaffali dei negozi: francamente mi permetto di avanzare seri dubbi, ma la speranza è l’ultima a morire.

Sarebbe bello un ultimo rigurgito di intelligenza, sarebbe bellissimo rivedere i ragazzini costruire gru e macchinari da zero, sarebbe stupendo vedere di nuovo degli 1:43 con un segnalino stradale nella scatoletta, cosicché i bambini potessero di nuovo giocare imparando.

Sarebbe bellissimo, ma non succederà.

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