26ma edizione della Bourse-expo voitures anciennes a Cournon d’Auvergne

Organizzata dall’Issoire-Cournon Retromobile Club, la borsa al Plan d’Eau di Cournon d’Auvergne è uno degli eventi più interessanti di fine estate nella zona di Clermont-Ferrand. La 26ma edizione è in corso di svolgimento, e si è aperta stamani alle ore 9 per chiudersi domani pomeriggio.

Pur trattandosi di un evento tutto sommato “piccolo”, queste manifestazioni sul suolo francese si confermano ricche di interesse, perché la passione per il veicolo d’epoca è molto viva e per fortuna coinvolge anche le fasce più giovani. Del resto il fenomeno delle youngtimer coinvolge per lo più collezionisti nati dagli anni settanta agli anni novanta. Il panorama di vetture partecipanti a questo tipo di raduni e mostre-scambio è spesso intrigante, perché la varietà e il semplice piacere di condividere un momento divertente con altri appassionati vince su altri fattori che potrebbero invece suggerire rinunce e defezioni nel pieno spirito Covid. Non crediate a proposito di esservene liberati, le grancasse stanno già suonando. Quindi, prima che vi richiudano tutti dentro, cosa c’è di meglio di una sgambata fra Panhard, Simca, Alfa Romeo e Renault anni cinquanta-sessanta, con qualche Alpine e un po’ di stranezze a far da contorno?

E come ogni evento “storico” che si rispetti, non poteva mancare il settore modellistico e quello della documentazione, inclusi i libri. E’ in eventi di questo tipo che è spesso possibile scovare tesori rari, altrimenti impossibili da tirar fuori, almeno a certi prezzi abbordabili. La borsa di Cournon quest’anno è ricca di modelli che non farebbero probabilmente la gioia di molti accumulatori seriali affaccendati dietro le ultime novità di Spark e compagnia ma che invece sono in grado di provocare un turbinio di emozioni a chi è cresciuto a Solido e Norev e questi marchi li porta ancora nel cuore. Ottima ad esempio l’offerta di parecchi Solido anni settanta-primissimi ottanta, fra cui diversi BAM (Fiat 131 Abarth, BMW M1) e kit montati più che decentemente. Fra le rarità abbiamo notato una Stratos decorata con la livrea Marlboro Targa Florio, che era una delle due versioni proposte dal foglietto di decals dell’epoca, ma mai come in questo caso fra il dire e il fare c’era di mezzo il mare. Notevole anche un’Alpine A442 elaborata all’epoca nella versione numero 3 di Le Mans 1978 (Solido aveva riprodotto solo la vincente, quella col numero 2). Su un altro banco, abbastanza defilati, una trentina di kit piuttosto rari, alcuni di marchi ormai dimenticati dai più: DM Modèles, Idem, Autodin, La Voiturette, oltre a soggetti insoliti di fabbricanti più conosciuti, come una Cooper Norton 500cc F.3 di John Day o alcuni transkit MRF per base Solido. Fra i libri, ottimi prezzi per alcuni annuari di Le Mans anche rari (in special modo il 1985 e il 1985) e per quello che è stato il primo di una nutrita teoria di volumi riassuntivi, “Les 24 Heures du Mans 1949-1973” di Christian Moity, un classico nel suo genere. Come al solito, un occhio allenato è un elemento indispensabile per riconoscere i tesori nascosti.

Speriamo di potervi fornire un resoconto dell’attesa borsa di Novegro, in programma domani.

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