Borsa di scambio a Novegro, 25 febbraio 2024

testo e foto di Riccardo Fontana

L’edizione di febbraio di Novegro non è mai stata particolarmente brillante in termini di quantità e di qualità, surclassata in questo dall’edizione di fine novembre-inizio dicembre, certamente e storicamente assai pregna di pezzi d’eccezione e di spunti di discussione.

Tuttavia, l’edizione della mostra scambio dedicata al giocattolo d’epoca andata in scena domenica 25 febbraio rappresenta certamente un caso anomalo in questo panorama storico, risultando estremamente variegata e ricca di modelli di assoluto rilievo storico, restituendo ai visitatori l’idea di un evento quasi fuori dal tempo, più tipico di certuni tempi andati che non della tradizione più recenti, e sicuramente di un qualcosa di estremo interesse ed indiscutibile qualità.

C’era di tutto: volendo spiegare il panorama con una rapida ma ficcante sineddoche dell’enormità delle cose presenti, si potrebbe dire che in poco più di venti metri lineari si potevano incontrare due Alfa Romeo P2 Grand Prix della CIJ.

L’Alfa P2 della CIJ, uno dei modelli più pregiati rari e costosi che siano immaginabili, difficilissima da incontrare, presente in due esemplari a pochi passi di distanza l’uno dall’altro.

Assurdo.

Poi ovviamente la borsa si dipanava tra Mercury, Ediltoys (presenti in gran numero), Politoys, Solido – sempre più numerosi, e sempre più graditi ai visitatori, bei tempi che tornano – ed un generale una quantità di modelli d’interesse quasi inverosimile.

C’erano molte moto, montate e non, con alcuni pezzi decisamente molto interessanti, come una bella MZ 250 da regolarità della Protar (uno dei kit più rari, particolari e quotati della firma di Tarquinio Provini), una MV Agusta 3 cilindri in versione 350 (anch’essa abbastanza rara), e qualche Mignon Models, sempre bello da incontrare.

Notevole la presenza di due Vespa 50 Mercury, ottime e con scatola, presenti in due banchi differenti: un altro modello relativamente difficile da incontrare – per quanto sideralmente lontano dai livelli dell’Alfa Romeo P2 – presente in più esemplari.

Ottima la presenza di kit, con una grande e variegata selezione di kit X-AMR, proposti – manco a dirlo – in più banchi.

C’era, oseremmo dire, quasi troppo in quest’ultimo appuntamento novegrino: quando il panorama è di questo livello, beh, la “poesia” della caccia e la bellezza del ritrovamento vanno inevitabilmente un po’ a scemare, intontendo il visitatore con una garbata sovrabbondanza, se così si può chiamare.

La tendenza, nonostante segnali contrastanti nelle ultime settimane, è certamente quella di un arrivo massiccio di sempre nuove cose figlie della spoliazione di un gran numero di grandi vecchie collezioni, con la naturale creazione di un’offerta esuberante, a fronte di una domanda in crescita ma in misura minore rispetto all’offerta.

Certamente tutto ciò va a vantaggio di chi compra, che può godersi tutto il bello del mondo post-covid girando e trovando bellissime cose a prezzi buoni se non ottimi, soprattutto in relazione a quanto è stato per molti e molti anni fino a poco tempo fa.

Certamente ora più che mai serve saper fare dei compromessi, risultando sempre più impensabile comprare tutto ciò che di interessante si possa trovare ad una borsa, tale e tanta è l’offerta.

Ma ora lasciamo volentieri la parola alle immagini, certi che i lettori sapranno apprezzarle più di mille giri di parole.

2 pensieri riguardo “Borsa di scambio a Novegro, 25 febbraio 2024

    1. Quelle non si sono fotografate! A me di pezzi belli pare ce ne fossero a iosa. Io mi son dovuto accontentare di una borsa nei pressi di Lione, di cui leggete a parte. Comunque meglio che fare il glocal chiuso in casa e pubblicare sempre le stesse foto degli stessi posti.

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