testo e foto di Riccardo Fontana
Domenica 7 luglio, Pavia, pianura padana.
Ho scazzo, sono abbastanza isolato, ed il tempo non fa nulla per incoraggiare una voglia di evasione che tende a farsi sempre più prorompente.
Inizio ad essere stanco di girare per borse e mercatini, tanto è vero che non ho neanche “fatto” l’ultimo Novegro, ma al mercatino di Pavia – letteralmente ad un km da casa – posso anche fare lo sforzo di andare: non ho nessuna voglia di comprare, ma d’altronde nonostante un Tameo factory built (https://pitlaneitalia.com/2024/04/08/ferrari-f1-86-tameo-factory-built/) trovato relativamente poco tempo fa è sempre stato un posto con poco o nulla di interessante sui banchi.
Arrivo, parcheggio molto agevolmente, e inizio a girare: come da previsioni, non c’è nulla.
“Bene bene, finisco a tempo di record e vado a fare un giro” penso, ma a pochi banchi dalla fine si materializza – prima in lontananza e poi in maniera sempre più nitida – un nugolo semi-ordinato di scatolette colorate con scritto Solido.
“Oh…”.
Così no, però…
Mi avvicino, e vedo ciò che anche voi potete vedere nella gallery: sono tutti ottimi modelli, pressoché perfetti (tranne la Renault 4 furgoncino, che è mancante del paraurti anteriore, difetto ovviabilissimo) e sono offerti a pochi euro, peraltro anche leggermente trattabili in caso di acquisti multipli.
Inizialmente prendo solo la Peugeot 305 e la Renault 14, che è un modello che ha una grande valenza affettiva per me (l’ha avuta mio padre) ed è anche una versione promozionale, ma quasi subito mi pento di aver lasciato le altre e torno a finire l’opera: tutti i Solido (7) più una Peugeot 604 Norev Jet-Car che faceva loro compagnia sono riunite nelle mie mani.
Soddisfazione? Sì, ho l’amaro in bocca per un acquisto imprevisto ma, tutto sommato, a lasciarle avrei avuto ancor più l’amaro in bocca, e comunque per un cultore di Solido e Norev si tratta di un bellissimo ritrovamento, oltretutto molto poco pesante economicamente.
Guardando questi modelli si notano cose e si scatenano flussi mentali, e già solo questo vale – per così dire – il prezzo del biglietto: noto i prezzi in lire o in franchi apposti sulle scatoline, il timbro “La 7CV du bonheur” sulla scatola della Renault 14, o la fattura simil-Dugu o Politoys-M (cioè con la pellicola esterna) della scatoletta della Stratos, assai diversa dalle classiche scatolette Solido (infatti il nome del produttore stampato su un’asola è diverso dal solito).
È questione di introspezione e curiosità, tutte cose poco riscontrabili con i modelli moderni, ma è giusto che ognuno faccia con ciò che lo fa sentire meglio.
E anche oggi, comunque, si smette di girare per mercatini domani…



















Grande Riccardo: spettacolare la Stratos !!!!
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