Rétromobile 2026: Arena, una bella serie di novità

Credo che Arena si meriti una menzione particolare in questi nostri resoconti su Rétromobile 2026. Primo, per la costanza mostrata in tanti anni di attività; secondo, per l’originalità dei soggetti; terzo, per la qualità crescente. Andiamo con ordine. Rétromobile non è uno scherzo da affrontare come semplice giornalista, figuriamoci come espositore. E’ un evento che dura giorni, che stanca e che va saputo gestire con i mezzi giusti. L’equipe di Arena è ben organizzata e sempre all’ascolto dei clienti o dei curiosi.

Il catalogo dell’azienda veneta è uno dei più ricchi e vari, con dei filoni ormai ben determinati che sanno parlare al cuore di diverse categorie di appassionati. Infine, il livello dei prodotti – in particolare dei montati – si è livellato verso l’alto in questi ultimi anni, con alcuni accorgimenti tecnici che hanno semplificato le procedure migliorando allo stesso tempo il risultato finale. Un lavoro di ricerca che si è apprezzato già l’anno scorso sulle Ferrari 512 BB di Le Mans che avevamo presentato appunto nei giorni di Rétromobile; quest’anno la gamma delle 512 BB si arricchisce di ulteriori versioni, classiche e molto conosciute, ma di cui si sentiva ormai la mancanza sul mercato di alto livello.

Nel 2026 è arrivata la 250 GTO, che non nasconde la sua derivazione dall’AMR e che si fa apprezzare per una generale correttezza, per dettagli ben progettati e stampati e per un montaggio di ottimo livello. Una buona idea, secondo noi, visto che in giro manca un modello montato di un certo tipo per chi non voglia impazzire a spendere cifre da capogiro negli AMR e Le Phoenix, magari montati dai nomi di grido, e che allo stesso tempo desideri un prodotto ben presentato e non squalificato da tanti “passaggi” poco chiari e da politiche commerciali discutibili com’è accaduto con altri marchi.

Un plauso va quindi a Valerio Comuzzi e a tutti i suoi collaboratori per i bei traguardi raggiunti e per la nuova tematica – la 250 GTO – che si preannuncia lunga e appassionante. L’obiettivo è di apportare qualcosa di nuovo, a livello di esattezza storica e di qualità di realizzazione, nell’ambito di un tema arcinoto. Sono sfide anche queste.

5 pensieri riguardo “Rétromobile 2026: Arena, una bella serie di novità

  1. Buongiorno, ma avete visto le Alfa Romeo GTAm? Sono penose: musetto orribile, cerchioni da anni 60, spazio tra vetri e carrozzeria di un dito. Non valgono i soldi richiesti. Peccato tematica più che valida risultati orribili!

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    1. Posso capire il discorso dei vetri, dove chi assembla magari non fa un lavoro abbastanza accurato.
      Fosse stato per me avrei fatti i vetri ant/post con il profilo fotoinciso ma Valerio ha preferito evitare
      le solite lamentele dei modellisti che si spaventano al solo vederle.

      Non capisco sinceramente il problema dei cerchi… come li avresti fatti tu?
      Grazie

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      1. Ogni marchio ha modelli che possono convincere più o meno i collezionisti, ma lo spirito dell’articolo non era questo. A parte tutto, comunque, noto che Arena ha fatto anche notevoli progressi nel semplificare la vita ai montatori.

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Scrivi una risposta a aldograndic9 Cancella risposta