FIA-WEC: la livrea 2026 della Ferrari 499P

Ferrari inaugura ufficialmente la stagione 2026, che vedrà il Cavallino Rampante tornare in pista nel FIA WEC difendendo i titoli iridati Costruttori e Piloti ottenuti nell’indimenticabile e già leggendaria precedente annata, presentando la livrea aggiornata della 499P della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse, in occasione di un evento andato in scena oggi, mercoledì 25 febbraio, al Museo Enzo Ferrari di Modena. Un vernissage aperto al pubblico e ai tifosi al quale ha partecipato il CEO Ferrari Benedetto Vigna, il Chief Marketing and Commercial Officer Enrico Galliera, il Chief Product Development Officer Gianmaria Fulgenzi, insieme ad Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars, e ai piloti ufficiali che gareggeranno con le 499P numero 50 e 51.
La livrea. Gli allori iridati attribuiti dalla FIA ai campioni del mondo in carica sono simboli evocativi e, al contempo, un ulteriore stimolo per la squadra a esprimere il massimo sforzo, nella ricerca della migliore prestazione possibile.
Gli allori sono ben evidenti sull’arco dei passaruota anteriori, al di sotto dello Scudetto con il Cavallino Rampante, delle due Sport Prototipo affidate a equipaggi riconfermati per il quarto anno consecutivo. La 499P numero 50 tornerà in azione con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e la 51 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Questi ultimi, essendosi laureati campioni nella classifica Piloti 2025, guideranno una vettura impreziosita anche dagli allori FIA attribuiti ai conduttori, che campeggiano sulle pinne che si trovano sulla parte alta delle portiere.

La livrea della 499P si evolve, pur nel segno della continuità. Spicca la colorazione predominante in tonalità Rosso Scuderia, quest’anno nell’inedita finitura lucida e non più opaca – colore e trattamento sono identici alla monoposto SF-26 della Scuderia Ferrari HP per il Mondiale di Formula 1.
L’immancabile rosso, emblema della storia nelle competizioni della Casa fondata da Enzo Ferrari nel 1947, dialoga nuovamente col Giallo Modena, tonalità impiegata per tratteggiare le linee della carrozzeria, che nella stagione 2026 enfatizzano in particolare i volumi del cockpit.

Stile. La 499P in edizione 2026, rispetto alle precedenti versioni, si distingue per la direzione delle linee diagonali gialle che formano una freccia (stilema già presente sulla vettura che aveva debuttato nel 2023), che quest’anno viene disegnata non più nel senso di marcia, ma nel verso opposto, con la punta della freccia rivolta verso l’ala posteriore. Una scelta del Centro stile Ferrari che vuole valorizzare ancora di più la centralità dell’abitacolo.

La vettura 2026 non presenta sostanziali novità sul piano tecnico, e l’unico joker introdotto dal debutto agonistico rimane quello adottato dalla prova di San Paolo, in Brasile, di luglio 2024. Ciononostante, durante la pausa invernale Ferrari ha lavorato senza sosta nello studio, nell’analisi dei dati e nella correlazione tra simulatore e pista per continuare a fare progressi tanto nel comportamento della vettura quanto nelle operazioni della squadra.

11 pensieri riguardo “FIA-WEC: la livrea 2026 della Ferrari 499P

    1. Infatti. Il problema è legato a un fraintendimento nella comunicazione (se non si vuole parlare di deliberata manipolazione del dato storico): la Ferrari ha sempre presentato la nota di giallo sulla 499P come una celebrazione del colore di Modena, dichiarando apertamente la citazione alla 312PB. In realtà il giallo sulle 312PB era semplicemente uno dei colori “di stacco” utilizzati per riconoscere le vetture, insieme al verde e al blu nella stagione 1973 (ma nel 1972 avevano fatto la stessa cosa con altre combinazioni). Sarebbe stato quindi molto più “vero” e suggestivo presentare le vetture con due varianti di colore come hai suggerito tu. Ma vaglielo a spiegare al marketing.

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      1. Peraltro andrebbe verificato se il regolamento sportivo del WEC non imponga – come avviene in F.1 e in altre categorie – livree identiche per le vetture di uno stesso team. Confesso di non essermene mai occupato. Approfondirò.

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      2. Il giallo è l’unico colore della PB che, messo insieme al rosso, risalta in tv e foto, e sta bene anche al contrario. Pensate alla 83 verde o blu con riga rossa, orripilante. Negli anni 70 non gliene importava di queste cose, ora è la base. Poi con il marketing lo rivendono come omaggio a Modena, va beh…

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      3. Il giallo era assegnato a Ickx e al suo compagno ed è il colore che vinse di più nel 1972 e forse questo fatto ha confuso chi si è accontentato di una lettura superficiale delle vicende sportive di quell’ anno.

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  1. Anch’io ho pensato a sta cosa delle vetture identiche…. certo che una rossa e verde e magari una 3a rossa blu , sarebbe stata , oltre che uno spettacolo per gli “intenditori”, una manna per noi modellisti. Amen

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  2. Ickx nel 1972 (e 1973) giocando – praticamente – sul Giallo Modena, ottenne una livrea personalizzata con il suo Giallo Belgio (ricordate l’Écurie Francorchamps?) ed essendo il più vincente la impose anche ad Andretti, Regazzoni, Redman etc. Merzario negli stessi due anni era “verde” e Schenken “blu” al di là dei partner (anche se il blu si abbinava al casco del suo primo coequiper, Ronnie Peterson). Ma anche Alfa e Matra diversificavano le livree (p.es. Pescarolo sempre verde come il suo casco e Cevert sempre bianco o giallo). E i più attenti si ricorderanno che anche le 512 S nel 1970 avevano particolari diversificanti (cornice fari centrali e ali posteriori mentre a Le Mans il “solito” Ickx aveva un enorme cerchio giallo sul copriruota destro della sua meravigliosa codalunga). Infine Merzario, nell’unico caso in cui fu prima guida in coppia con Ickx ad Imola nel ’74 si “vendicò” mantenendo la livrea verde, mentre l’anno dopo Willy Kauhsen con la famosa scritta WKRT (alternata a Campari, l’altro sponsor) mise tutti d’accordo lasciando solo il rosso Alfa. Quindi la PB non è esattamente giurisprudenziale…

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    1. non è vero!!! Durante tutta la stagione le 33tt12 WKRT , corsero in versione tutta rossa e una rossa e bianca (ala, spoiler anteriore e airscop) . Inoltre alla 1000km del nurburgring , si presento una versione rossa/bianco/blu affidata a scheckster-mass

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      1. Tranquillino! Dalla quantità di errori (spero solo) in digitazione (virgole in più, Air Scoop, Scheckter, presentò) si vede che hai risposto col sangue alla testa… Suvvìa! Mi riferivo solo alla chiusura dell’epopea verde/giallo (quest’ultimo argomento del post…), perché è stra-vero che una delle due Alfa aveva una livrea, ma bianca, proprio come hai scritto tu. Quanto al presunto tricolore di Scheckter-Mass, non era una livrea diversificante, ma un omaggio allo sponsor Redlefsen (infatti anche la Porsche 917/10 Interserie di Emerson Fittipaldi del team Kauhsen aveva colori simili). Perdonami, ma, al di là della passione, sono un grafico e disegno anche decal vettoriali. Mai mi sognerei di scrivere inesattezze su una testata così bella come questa.

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  3. non parliamo della 83 ma le due ufficiali , la 50 e 51. In ferrari parlano sovente di rievocazioni e la stretta parentela storica con la 312pb. Bene, non mi pare che la 312 rossa con bande rosse, verdi, bianche o blu, fosse esattamente un pugno in un occhio. Mi pare che la merzario/munari alla florio nel 72, fecero una porca figura con una pb rossa e verde e lo stesso si può dire di peterson alla 1000km del nurburgring con la pb rossa e blu. Boo sarà, ma belle mie vetrinetta, le 312 , TUTTE, fanno un figurone

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