Rassegna stampa: Toutes les voitures du monde 2026-2027

In tempi in cui l’auto è vista da tanti come qualcosa di brutto, sporco e diabolico di cui ci si deve solo vergognare, l’uscita dei fascicoli annuali vecchia maniera è una boccata di ossigeno. Soprattutto in Francia (ma anche in Germania e pure in Inghilterra) questi repertori cartacei regalano ancora sensazioni di un tempo, in cui tutto il sapere si concentrava sulle uscite in edicola e in libreria. Senza voler passare necessariamente per un laudator temporis acti (cosa che non sono per nulla), apprezzo come non mai l’arrivo di pubblicazioni come Toutes les voitures du monde, a cura dell’Automobile Magazine. Questo fascicolo di oltre 350 pagine, dal prezzo competitivo – € 9,00 in Francia, € 11,50 in Italia – costituisce uno strumento di consultazione utilissimo non solo nell’anno di riferimento, ma anche a distanza di tempo, soprattutto in periodi in cui i listini cambiano a ritmi vertiginosi. Diventa sempre più complesso ricordare cosa si produceva due, tre o cinque anni fa, addirittura più difficile che andare indietro di decenni; nel primo caso si rischia di ritrovarsi di fronte al buco nero dei siti dei produttori costantemente aggiornati (non tutti i siti media conservano tutto, anzi), nell’altro caso il compito può essere paradossalmente più agevole, con la memoria del passato che si è ormai impressa in tante opere librarie di riferimento. Insomma, rischi di trovare il vuoto sulla Peugeot 208 del 2019 mentre sulla 205 ci sono in giro tre o quattro libri che te ne raccontano vita, morte e miracoli. Se avete le annate di Toutes les voitures du monde ve ne fregate, allungate una mano sulla libreria e non dovete ringraziare nessuno.

Dovendo scegliere fra i molteplici annuari (ce ne sono in giro ancora molti, tutto sommato), direi che il francese Toutes les voitures du monde potrebbe uno dei più consigliati, per esattezza, completezza e facilità di consultazione. Certo, è un’opera che spesso fa riferimento al mercato transalpino (nei dati di vendita per esempio) ma si tratta comunque di uno strumento universale, valido per ogni specialista. Più di tremila modelli recensiti, commentati e analizzati, una bella carrellata di anteprime e di concept car e, nella parte finale, una ricchissima appendice di costruttori piccoli e meno piccoli, specializzati e/o limitati a determinate zone del mondo. Bello, quindi, avere ancora a disposizione pubblicazioni come questa, in grado di fornire informazioni in modo rapido e affidabile in un mondo sempre più caotico e rumoroso. Col suo sostanziale equilibrio fra auto normali, sportive e supercar, Toutes les voitures du monde resta una sicurezza. Procuratevene una copia, prima o poi ne avrete bisogno.

Lascia un commento