
A pochi giorni dalla conclusione dell’edizione 2026 della 24 Ore di Le Mans, Brumm amplia la propria gamma con una serie di novità dedicate ad alcuni dei protagonisti della storia dell’automobilismo sportivo. Le nuove uscite comprendono due edizioni limitate della Porsche 917K, il ritorno di alcuni modelli del team J.W. Automotive Engineering e una riedizione celebrativa della Ferrari 375 F1 in occasione del 75° anniversario della prima vittoria della Scuderia nel Campionato Mondiale di Formula 1.
La principale novità è rappresentata dalla Porsche 917K #20 (cod. S26/10), proposta in edizione limitata di 200 esemplari. Il modello riproduce la vettura 917-017 schierata alla 24 Ore di Le Mans 1970 per Jo Siffert e Brian Redman.

La confezione è realizzata con un packaging speciale a scatola ribaltabile che, una volta aperto, si trasforma in un piccolo diorama raffigurante i box di Le Mans grazie a uno sfondo fotografico dedicato. Il set comprende inoltre un figurino del pilota in tuta bianca nell’atto di allacciare il casco prima di salire in macchinaa e un gendarme francese posizionato sul lato destro della basetta.
Il diorama è stato concepito come base per ulteriori espansioni. Brumm propone infatti separatamente tre set di meccanici in tuta arancione dedicati alle operazioni di pit stop – cambio pneumatici, rifornimento di carburante e olio e pulizia del parabrezza – oltre ad altri accessori coordinati. I codici dei set sono F109, F110 e F111.



Accanto a questa versione debutta anche la Porsche 917K #44 “Happy Birthday Gijs Van Lennep!” (cod. S26/11), realizzata in edizione limitata di 100 esemplari. Il modello riproduce il telaio 917-021 nella caratteristica livrea gialla con motivi a fiamme psichedeliche utilizzata al Trophy of the Dunes di Zandvoort nel 1970, gara vinta da Gijs van Lennep. L’edizione era stata inizialmente concepita per celebrare l’80° compleanno del pilota olandese e viene ora proposta come omaggio alla sua affermazione ottenuta con questo telaio.


Parallelamente tornano disponibili anche tre modelli dedicati alla squadra J.W. Automotive Engineering, riproposti in confezione speciale con i colori blu e arancione Gulf. Si tratta delle Porsche 917K schierate alla 24 Ore di Le Mans 1970 con i seguenti codici di catalogo:
- R493 – Porsche 917K #20
- R494 – Porsche 917K #21
- R495 – Porsche 917K #22




Le novità Brumm comprendono inoltre una riedizione dedicata al 75° anniversario della prima vittoria Ferrari nel Campionato Mondiale di Formula 1. Il riferimento è al Gran Premio di Gran Bretagna del 14 luglio 1951, disputato sul circuito di Silverstone, nel quale José Froilán González conquistò il primo successo iridato della Scuderia Ferrari interrompendo il predominio dell’Alfa Romeo.
Per celebrare questa ricorrenza vengono riproposti in confezione speciale “1st win in F1” i modelli in scala 1:43 della Ferrari 375 F1 n.12, disponibili nelle seguenti versioni:
- R191B – Ferrari 375 F1 in configurazione standard;
- R191B-CH – Ferrari 375 F1 con figurino del pilota inserito nell’abitacolo.


Le nuove uscite e i restock saranno progressivamente distribuiti attraverso la rete commerciale Brumm.

Possibile che alla Brumm non si siano mai accorti che le Porsche 917 del J. W. Automotive Engineering a Le Mans 1970 avevano delle prese d’aria ai lati del vano con la ventola?!
Questa riedizione – per altro molto interessante – sarebbe stata una buona occasione per rimettere mano al master, ma si è preferito concentrarsi sui 3 set di figurini da aggiungere al diorama, piuttosto che dare finalmente ai collezionisti un modello storicamente esatto.
Vuol dire che l’unico esemplare Brumm della Gulf Porsche 917 di Le Mans 1970 accettabile, continuerà ad essere quello fatto per CK-Modelcars qualche anno fa, con un telo bordeaux che copriva il corpo della vettura, evitando quindi la visione dell’errore.
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Avrebbero potuto riprodurre le prese con una decals o una tampografia. Non sarebbe stata una soluzione spettacolare ma sempre meglio di niente. Per contro, modificare uno stampo in acciaio sarebbe stata una soluzione poco pratica da tutti i punti di vista, per primo quello economico. Brumm ha sempre cercato il massimo risultato col minimo sforzo e la loro vocazione non è mai stata – per forza di cose – quella dell’esattezza storica assoluta.
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