Le Mans Classic: una prima impressione

La Le Mans Classic è cresciuta: è diventata annuale e ha esteso la partecipazione a vetture recenti creando formule che siano in grado di accontentare tutti. L’obiettivo ovviamente è quello di garantire una presa sui ricchi proprietari di auto da competizione, più o meno recenti. Frequentando Le Mans da svariati decenni, ho potuto assistere anche alle varie trasformazioni della Classic; o si cambia o si muore, in un contesto in cui la concorrenza di eventi per autostoriche è aumentata a dismisura, con eventi di eccezionale qualità in tutto il mondo. La staticità non paga e tutto sommato la Classic ha saputo adeguarsi ai tempi senza perdere troppo la propria vocazione originaria. Certamente le auto non sono sempre quelle che un appassionato di storia vera vorrebbe trovare ma ormai la tendenza è generalizzata. Se si vuole trovare il massimo della coerenza e dell’originalità, bisogna guardare piuttosto ai concorsi e alle esibizioni statiche. Detto questo, per chi vuole divertirsi con la propria macchina e abbia la possibilità di spendere, la Le Mans Classic resta un’ottima scelta, non foss’altro che per l’ineguagliabile fascino e prestigio del luogo.

Arrivato abbastanza in ritardo (per ogni evento a Le Mans, se arrivi il venerdì mattina sei in ritardo, non ci sono santi), ho fatto un rapido giro nel paddock per prendere come sempre “le misure”. Avendo poi un paio di appuntamenti presso Artcurial non ho potuto dilungarmi troppo. I miei ultimi ricordi risalivano all’edizione del centenario, quella del 2023: rispetto a quell’edizione, forse c’è meno da vedere, almeno quanto a espositori (libri, documentazione, modelli). Molta paccottiglia come sempre, sembra cresciuto a dismisura il settore dell’alimentazione. Spark è sempre presente col temporary shop nella piazzetta del villaggio (mi resta da visitare la zona al di là delle tribune, ci andrò appena possibile). In generale, però, il livello di interesse per chi arrivi alla Le Mans Classic alla ricerca di oggettistica di qualità, mi pare calato anche se rispetto a quello che si trova in occasione della 24 Ore non c’è confronto. Ancora oggi, il villaggio della Le Mans Classic assomiglia a quello della 24 Ore vent’anni fa. Sulle auto, come accennato, il discorso può essere più articolato ed eventualmente lo riaffronteremo.

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