Auto Modélisme è diventata ormai una rivista fondamentalmente inutile, per cui evitiamo di recensirla, conservando però l’articolo sull’Hors-Série annuale dedicato alla 24 Ore di Le Mans. E’ una tradizione, l’uscita del numero speciale, che si ripete dal 1998, iniziata ovviamente all’epoca della gestione del gruppo Michel Hommell. Tutto o quasi è cambiato e neanche lo speciale è più lo stesso, ormai integrato all’interno delle uscite standard, con tanto di numero progressivo (questo è il 318).
Rispetto alle prime infelici esperienze col nuovo editore belga, lo speciale Le Mans si è via via ripreso almeno un po’ e il fascicolo 2026 si presenta con una veste grafica più gradevole, meno sciatta e dall’aspetto meno casuale. In copertina è ben evidenziato il tema e le singole schede hanno ciascuna 6-7 foto di discreta qualità, stampate in modo che la maggior parte dei particolari sia facilmente leggibile, cosa che in passato non era scontata.
Accompagnano la rivista alcuni articoli tematici con delle retrospettive modellistiche su Le Mans: i piloti rally, le Ford e le Abarth alla 24 Ore. Articoli tutto sommato gradevoli anche se ci si può interrogare sulla loro effettiva utilità al giorno d’oggi. Il resto delle pagine è occupato dalla presentazione di alcune novità a tema Le Mans (giusto per non scontentare Minimax e compagni) e un angolino riservato ai soliti diorami che faranno inorgoglire i loro creatori sui gruppi Facebook. Il prezzo dello speciale di Le Mans è aumentato quest’anno di 60 centesimi, per un totale di € 10,50: tutto sommato una cifra più che accettabile per un prodotto che si acquista per pura forza d’inerzia.






